About this Event
FRATELLI
Il gioco, forse, è la cosa più importante del mondo. I bambini hanno bisogno del gioco per crescere, gli adolescenti giocano per affacciarsi alla vita, gli adulti per provare a sognare ad occhi aperti o, semplicemente, per comunicare. È proprio la necessità di comunicare che spinge due
fratelli, che vivono in un appartamento nel cuore di una città, ad inventare una serie di giochi, storie, gesti. Perché non si parlano? Si parlano, eccome. Ma la lingua di uno dei due sembra ingarbugliata. Egli ha un modo di fare e di comportarsi del tutto suo.
Un viaggio sui sentieri che portano a cercare l'Altro, il diverso, senza stancarci mai.
Una produzione Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt
In collaborazione produttiva con Balletto Civile e Gli Scarti ETS
Regia, costumi e scene: Antonio Viganò
Testi: Carmelo Samonà, Antonio Viganò, Remo Rostagno, Michele Fiocchi
Con Michele Calcari e Paolo Grossi
Light Designer: Melissa Pircali
Assistenza drammaturgica: GianLuigi Gherzi
Presentazione del Festival
Dedicato al tema della dignità, il Festival della Sapienza mira a valorizzare la riflessione e la creatività artistica che lo indagano e a promuovere la partecipazione attiva della società civile, nell’ambito delle iniziative di Terza missione e Public Engagement sviluppate dall’Ateneo e destinate anche a un pubblico esterno non accademico. L'impegno per la giustizia sociale vive anche della sensibilizzazione culturale per sfide epocali quali la salute, il benessere e la qualità della vita, con particolare attenzione alle categorie vulnerabili, la sostenibilità ambientale e climatica, l’accessibilità alle nuove tecnologie.
In continuità con la scorsa edizione, il Festival propone una riflessione sulla dignità come valore universale, fondamento del rispetto di ogni persona, della sua integrità, della sua libertà e del suo irriducibile valore. Se nel 2025 la dignità si presentava come una dimensione inquieta, fragile e continuamente esposta al rischio della negazione, l’edizione 2026 invita a darle corpo.
Nessun valore vive davvero finché rimane soltanto enunciato. La dignità prende corpo nella responsabilità della relazione.
Per questo il teatro è il linguaggio del Festival: non rappresenta la dignità ma la mette alla prova in un tempo e in uno spazio condiviso da persone che accettano di esporsi reciprocamente attraverso corpi, parole, silenzi e sguardi.
Per la durata di quell’incontro, la dignità cessa di essere un’idea da affermare e diventa una pratica vissuta, affidata alla responsabilità del riconoscimento reciproco.
Dare corpo alla dignità significa creare le condizioni perché possa darsi una forma di relazione capace di riconoscere l’altro nella sua irriducibile dignità.
Il teatro custodisce questa possibilità, poiché la relazione è la condizione stessa della sua esistenza.
Con una programmazione che intreccia spettacoli dal vivo, laboratori, incontri e momenti di dialogo, il Festival invita a confrontarsi con alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo: l’invecchiamento e le malattie neurodegenerative, il rapporto tra essere umano e ambiente, la violenza, il carcere, le migrazioni, le guerre, le disuguaglianze economiche e sociali, l’impegno civile delle donne, l’inclusione delle persone più fragili e le trasformazioni del presente osservate anche attraverso lo sguardo dei bambini e delle nuove generazioni
Event venue & nearby stays
Teatro Ateneo - Sapienza Università di Roma, 5 Piazzale Aldo Moro, Roma, Italy