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*Comunicazione riservata ai soci_Fᴏʀᴍᴀᴢɪᴏɴᴇ 26/27 - Lᴀʙɪʀɪᴏɴ OT
𝗦𝗧𝗨𝗗𝗜𝗨𝗠 𝗔𝗖𝗧𝗢𝗥𝗜𝗦
𝙈𝙖𝙨𝙩𝙚𝙧 𝙙𝙞 𝙎𝙥𝙚𝙘𝙞𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙖 𝘽𝙞𝙤𝙢𝙚𝙘𝙘𝙖𝙣𝙞𝙘𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝘼𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙎𝙘𝙚𝙣𝙞𝙘𝙖
𝘥𝘪𝘳𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘢 𝘈𝘯𝘥𝘳𝘦𝘢 𝘗𝘢𝘯𝘨𝘢𝘭𝘭𝘰
dal 12 Ottobre 2026, ogni lunedì dalle 15:30 alle 19:30 e giovedì dalle 15:30 alle 17:30
Labirion Officine Trasversali
Via Bellegra 31-33, 00171 Roma
Quota di partecipazione I modulo (fino al 21 Dicembre 2026): 300 euro
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Il master si rivolge ad attrici, attori e performer diplomati e neodiplomati in accademie di recitazione.
Strutturato su base semestrale, è organizzato in 2 moduli e si articola in due appuntamenti settimanali di 3 ore ciascuno.
Per candidarsi si richiede di inviare alla nostra mail il proprio CV ed una foto.
📧 [email protected]
_Oʙɪᴇᴛᴛɪᴠɪ
Per sei anni Studium Actoris – Master di Specializzazione sulla Biomeccanica dell'Azione Scenica si è concentrato in particolar modo sul mondo pre-espressivo dell'attore, esplorando elementi centrali come il training psicofisico, il dialogo scenico, la partiturizzazione e la composizione dell'azione scenica. Adesso è finalmente arrivato il momento di applicare concretamente tutto questo e concentrare il nostro lavoro sull'atto espressivo e sulla formalizzazione.
La forma, questa maledetta, necessaria, sfuggente forma. La forma del silenzio, la forma dei corpi e dei loro suoni, la forma che muta, la forma che è l'inizio e la fine di tutto.
Come trasformare il materiale evocativo in un atto recitativo? Come dare ordine al caos? È possibile mettersi in bocca le parole altrui senza venirne soffocati? Come esprimere con precisione l'inesprimibile?
Queste saranno alcune delle domande che ci porremo in questo sesto anno di lavoro. E chi meglio di Samuel Beckett ci potrà aiutare a indagare l'arte della messa in azione.
La sua drammaturgia è rigorosa, le sue indicazioni sono precise, la fedeltà al testo è una condizione fondamentale nel suo lavoro.
Il tempo e la sua articolazione sono parte integrante della scrittura beckettiana. Le pause e i silenzi sono scanditi in una partitura ritmica precisa.
Il minimalismo spaziale e dinamico segue logiche geometriche e matematiche. L'asciuttezza del drammaturgo irlandese, da non confondere con aridità, costringe a un'azione essenziale e potente.
Il registro passa dal tragico al comico e viceversa, l'ambiguità e l'ambivalenza sono bilanciate in modo perfetto.
Partendo dalle sue note di regia, ci troveremo a dover far incontrare l'arbitrario mondo interiore dell'interprete con la crudele gabbia dell'autore.
Quali compromessi sono possibili? Quali sintesi cercare? Quali sono le priorità che ciascuno di noi si troverà a scegliere?
Recitare è un atto paradossale: concreto e irraggiungibile, preciso e indefinibile. Quest'anno sarà una meravigliosa catastrofe.
_I ᴍᴏᴅᴜʟɪ
𝟭. 𝗟𝗮 𝗚𝗲𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 – 𝗶𝗹 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗳𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗴𝗶𝗮 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗮 𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗰𝗮. 𝘿𝙖 𝙤𝙩𝙩𝙤𝙗𝙧𝙚 𝙖 𝙙𝙞𝙘𝙚𝙢𝙗𝙧𝙚
"Il silenzio si sta riversando in questo spettacolo come acqua in una nave che affonda." Samuel Beckett
Questo primo modulo sarà incentrato sull'applicazione e l'approfondimento dei principi fondamentali della recitazione fisiologica e del loro rapporto con le strutture testuali di Beckett.
Queste strutture richiedono un'attrice/un attore che si prenda la responsabilità di fare delle scelte precise e la libertà fisica e mentale per farle scontrare con quelle dell'autore. Porremo particolare attenzione al valore del silenzio e della reiterazione in due dei suoi testi cardine: "Aspettando Godot" e "Finale di partita".
𝟮. 𝗗𝗮𝗿𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 – 𝗘𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗶𝗮 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗰𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼. 𝘿𝙖 𝙜𝙚𝙣𝙣𝙖𝙞𝙤 𝙖 𝙢𝙖𝙧𝙯𝙤
"Non si tratta di regia in un senso tradizionale, ma di attenzione a chi guarda dove in ogni momento, con la vittoria, passaggio per passaggio, di ciascun attore con l'immobilità, con il disegno generale dei movimenti sul palco, con il contrasto di parole e gesti, con echi visivi, simmetrie e opposizioni." Samuel Beckett
Questo secondo modulo avrà come tema il rapporto fra l'attore/attrice e la regia. Attraverso la modulazione e l'adattamento del materiale personale cercheremo di avvicinarci al disegno e alla composizione del regista/drammaturgo. Particolare attenzione sarà data a elementi fondamentali per dialogare con la poetica beckettiana quali il senso del tempo e l'immobilità dinamica. Oltre ai due testi del primo modulo amplieremo il raggio del nostro lavoro anche ai suoi dramaticules.
_L’ɪɴsᴇɢɴᴀɴᴛᴇ
Andrea Pangallo, attore e pedagogo teatrale, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma.
Durante il suo percorso attorale lavora e collabora con diverse compagnie e maestri in Italia ed in Europa alcuni dei quali sono: il Living Theatre, l’Odin Teatret, Franca Rame, Eimuntas Nekrosius, Anatoli Vassil’ev, J.L. Sinisterra, Eugenio Allegri, Mamadou Dioume, Gennadi Bogdanov, Nicolai Karpov e Abel C. Munoz.
Attualmente lavora come insegnante di Recitazione, Commedia dell’Arte, Movimento scenico e Biomeccanica Teatrale in diverse scuole e accademie teatrali in Italia, Germania e Polonia. Collabora inoltre come trainer e curatore dell’azione scenica con diversi teatri e compagnie italiane.
_Uʟᴛᴇʀɪᴏʀɪ ɪɴғᴏ
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Via Bellegra 31, 00171 Rome, Italy, Via Bellegra, 31, 00171 Roma RM, Italia, Rome, Italy
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