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- "Il tema di Ethna" di Anna Bertini1997. Ethna Sarfatti, nata a Dublino e cresciuta a Firenze, dove il padre ha trasferito la famiglia per assumere il
ruolo di insegnante alla International School of Florence, intende separarsi dal marito. Per meditare meglio sulla
propria esistenza si ritira nel Castello di Sonnino, un hotel particolarmente suggestivo. 2004, casualmente,
passando con il treno da quelle parti, Ethna rivede l’antica sede di quel soggiorno e, d’istinto, decide di tornarci.
Forse per riallacciare le fila degli avvenimenti del passato e capire meglio qualcosa di se stessa, forse nella
speranza di un incontro. La professoressa di musica e violoncellista matura l’idea che tornare a quel luogo
sia l’occasione adatta per iniziare a scrivere il racconto di ciò che ha vissuto negli ultimi sette anni. E mentre
compone musica per un quartetto jazz americano, inizia a mettere insieme le pagine della sua biografia, raccontando
circostanze del passato e di un presente in parte inaspettato: dalla morte del padre alla scoperta di non esserne la
figlia biologica, dalla storia d’amore dei propri genitori alla pletora di personaggi che fanno parte da tempo o si sono
affacciati man mano nella sua vita. Si compone così il quadro di una vita minima e a suo modo unica, come lo è
quella di ciascuno di noi.
- "In equilibrio sulla linea azzurra" di Valter Manunza
È un episodio quello che guida l’infanzia di Damiano Fortuna. Sente i suoi genitori urlare, sembrano riferirsi a lui, ma non comprende il significato delle parole. Quando la narrazione passa al tempo presente, Damiano si sta preparando per la maratona di New York, indossa i vestiti larghi e rattoppati del fratello, che un tempo si vergognava di portare ma ora non più. Tuttavia, il dolore di quei ricordi è ancora forte. La maratona si trasforma dunque in un’occasione per rivivere le tappe della sua esistenza: i piacevoli momenti trascorsi con zio Alceste a casa sui libri, a esercitarsi sulle parole sconosciute, o a teatro e nei musei; le tensioni con la sua famiglia, in particolare con il padre; la prima cotta adolescenziale e la vergogna delle sue origini; i successi lavorativi, facendo dell’ambizione l’unica ragione di vita per poter rapportarsi finalmente con chi un tempo lo rifiutava perché di diversa estrazione sociale. Ora la stessa ambizione lo guida in questa
maratona. Deve soltanto seguire la linea azzurra tracciata sull’asfalto per il percorso ideale, come nella vita per dominare un destino a cui non accetta di abbandonarsi, un destino scritto nel suo nome, Damiano Fortuna: domatore della sorte. Durante il percorso, la fatica, gli inciampi, i dubbi, il caos del pubblico e i silenzi sui ponti si intrecciano con le facce, i ricordi, le suggestioni e le persone che lo hanno guidato, deluso, amato.
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Extra Factory - Arts & Culture, Piazza della Repubblica, 2, 57123 Livorno LI, Italia, Livorno, Italy
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