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📅 Domenica 22 novembre, dalle 19:00📡 Marta Salogni & Stefano Pilia | Presenting Phren | Gagarin Matinée
🎟️ Ingresso 15€ in cassa, 15€ + ddp su Dice
🔴 Riservato soc* ARCI
🍻 Porte aperte e bar attivo dalle 18:00, cucina dalle 19:30
𝙋𝙝𝙧𝙚𝙣 è il primo lavoro collaborativo di 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗦𝗮𝗹𝗼𝗴𝗻𝗶 e 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗣𝗶𝗹𝗶𝗮: sei movimenti che si sviluppano come un inno-dialogo sonoro stratificato tra il lavoro astratto alla chitarra di Stefano e la manipolazione dei registratori a nastro di Marta.
Concepito insieme allo spazio immaginato da 𝗦𝗮𝗿𝗮𝗵 𝗠𝗮𝘇𝘇𝗲𝘁𝘁𝗶 per la serie 𝗢𝗽𝗮𝗹𝗲 (Maple Death Records × Canicola), l'album esplora la memoria non come un archivio, bensì come materia viva in costante trasformazione. Phren dialoga con le pratiche di Éliane Radigue, Philip Jeck, Pauline Oliveros e Harry Partch, condividendone il fascino per la risonanza, la durata e l'accordatura, pur seguendo un proprio percorso originale.
Come la struttura immaginaria che emerge dalla laguna veneta, Phren crea uno spazio in cui il suono può raccogliersi, riflettersi e trasformarsi: un luogo d'ascolto dove ogni traccia diventa l'inizio di qualcos'altro.
𝐌𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐨𝐠𝐧𝐢 è una produttrice discografica, ingegnere del suono, mixer e sound artist, deus ex machina dello Studio Zona di Londra. Ha collaborato con artisti del calibro di Björk, Bon Iver, Depeche Mode, Damon Albarn, Black Midi, Valentina Magaletti, English Teacher, Squid, Animal Collective, Alessandro Cortini, Holly Herndon e Circuit des Yeux. Il lavoro su "This Could Be Texas" degli English Teacher le ha fatto guadagnare il Mercury Prize 2024, mentre nel 2019 riceve una nomination ai Grammy Awards per la produzione di "i,i" di Bon Iver.
Oltre a operare nell'ambito della musica registrata, si esibisce in set improvvisati e composti utilizzando registratori a nastro come veri e propri strumenti, creando loop, feedback e delay attraverso la manipolazione di suoni sia dal vivo sia preparati. Si è esibita in numerosi locali e festival a Londra e in Europa, tra cui il Cafe OTO (Regno Unito), il Teatro San Fedele (Milano), Le Guess Who? (Paesi Bassi), Jazz is Dead (Torino) e il Robot Festival (Bologna).
Ha pubblicato le sue composizioni con etichette discografiche quali Hands In The Dark (Music For Open Spaces, con Tom Relleen), Melos Kalpa e Canti Magnetici (l’ebbrezza delle grandi profondità, con Francesco Fonassi).
𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐏𝐢𝐥𝐢𝐚 è un chitarrista, produttore e compositore la cui ricerca si concentra sulle proprietà scultoree del suono e sulla sua relazione con lo spazio, il tempo e la memoria.
È stato membro fondatore e collaboratore di diversi progetti e band fondamentali situati tra improvvisazione, elettroacustica e sensibilità avant-rock, come 3/4HadBeenEliminated, In Zaire, Il sogno del marinaio, Massimo Volume, Afterhours, Adrian Utley, Mike Watt, Valerio Tricoli, Silvia Tarozzi, Anthony Pateras, Alessandra Novaga, Katia e Marielle Labèque, David Tibet, David Grubbs, Rokia Traoré, Oren Ambarchi, John Parish, Fire! Orchestra, Erik Kessels, Scanner, Gianluigi Toccafondo, Wu Ming, Phill Niblock, Z'EV e molti altri.
La sua discografia è stata pubblicata da numerose etichette discografiche affermate (Die-Schachtel, Maple Death, Import/Export, Blue Chopsticks, Black Truffle, ecc.). Si è esibito ampiamente in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Australia e in Africa, e ha collaborato con produzioni teatrali, di danza e cinematografiche.
🔴 Per accedere al Circolo Gagarin è necessario essere in possesso della tessera ARCI. È possibile presentare domanda di tesseramento scaricando l’app “ARCI” (link: https://tessera-arci.it/) e completando la registrazione. Sarà possibile ritirare la propria tessera in qualsiasi momento di apertura ai soci, versando la quota di adesione da 10€
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Event venue
Via Galvani 2bis, 21052 Busto Arsizio, Italy, Via Luigi Galvani, 2BIS, 21052 Busto Arsizio VA, Italia, Busto Arsizio, Italy
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