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Giuseppe Palumbo incontra Tanino LiberatoreTanino Liberatore è a Bologna per presentare i disegni che vedremo sulle locandine del @BolognaJazzFestival 2026.
Dopo l'incontro previsto per le ore 17,00 presso @ababologna, l'autore sarà nostro ospite per una chiacchierata informale con Giuseppe Palumbo.
Gaetano Liberatore, detto Tanino, è uno dei più celebri maestri del fumetto italiano moderno, e un artista che ha contribuito a definire l’estetica post punk degli anni Ottanta in Italia e in Europa. Nato in Abruzzo nel piccolo comune di Quadri, dopo il liceo artistico a Pescara si trasferisce a Roma per studiare architettura e inizia a lavorare per diverse agenzie di pubblicità, realizzando numerose copertine di dischi pubblicati dalla RCA con Ivan Graziani, Nada, Gilda Giuliani o Gianni Morandi. Nel 1978 Andrea Pazienza, suo compagno di liceo, lo coinvolge nell’esperienza della rivista underground ‘Cannibale’. Sulle pagine di questo leggendario magazine autoprodotto pubblica i primi fumetti, disegnando storie scritte da Stefano Tamburini. E proprio qui Tamburini, Liberatore e Pazienza danno vita a Rank Xerox, un androide bizzarro, una specie di Frankenstein punk. Nel 1980 il personaggio passa alla rivista Frigidaire, cambiando nome in Ranxerox a causa della diffida dell’omonima azienda di fotocopiatrici, e diventa un’opera cult, un incubo generazionale la cui fama si diffonde nei più diversi circuiti creativi italiani: la moda, la musica, il cinema, il teatro di ricerca. Nel cinema e in televisione, in particolare, il suo lavoro inizia ad essere molto richiesto: è chiamato a disegnare l’affiche per il lancio in Europa del Blade Runner di Ridley Scott prima, e de La pelle di Liliana Cavani poi. Sebbene queste immagini non saranno pubblicate, altri progetti arrivano presto: nel 1982 crea le scenografie per il programma tv Mister Fantasy condotto da Carlo Massarini per Rai1, e nel 1983 firma il poster di Invito al viaggio di Peter Del Monte. Nel 1982 Liberatore si trasferisce a Parigi, ma prosegue sia a creare storie e copertine per Il Male e Frigidaire, sia a lavorare a distanza con Tamburini sulle avventure di Ranxerox, che iniziano ad essere tradotte dalle principali riviste internazionali di fumetto, da L’Echo des Savanes a Heavy Metal a El Vibora, trasformando un cult generazionale in un successo globale. Tra i suoi lettori più appassionati c’è anche Frank Zappa, che propone a Liberatore di collaborare, e si fa ritrarre nella copertina del suo album ‘The Man from Utopia’. Nel 1985 diventa il protagonista di una storia di Andrea Pazienza, “La leggenda di Italianino Liberatore”. Lungo gli anni Ottanta, e in particolare dopo la morte di Tamburini nel 1986, l’attività di Liberatore si concentra verso l’illustrazione, con le copertine dei romanzi noir del ‘Dobermann’ di Joël Houssin, disegnando per varie riviste, e lavorando a campagne pubblicitarie per vari brand. Per il cinema collabora a ‘Ghostbusters’ di Ivan Reitman, visualizzando i fantasmi del celebre film. Tanino ritorna al fumetto a metà anni novanta, pubblicando per L’Echo des Savanes, una storia di Batman Black & White, e riprendendo il lavoro su Ranxerox con l’aiuto dell’amico, attore e regista, Alain Chabat. Nei tardi anni Novanta, inoltre, Liberatore inizia a sperimentare l’utilizzo delle tecnologie digitali applicate al disegno e al colore, con le quali crea Lucy - La speranza, graphic novel sulle origini dell’uomo scritta da Patrick Norbert. Prosegue a lavorare per il cinema, sia con alcune incursioni come attore, sia come concept artist per scenografie e costumi. Tra questi spicca Asterix & Obelix: Missione Cleopatra, diretto da Chabat, per il quale disegna i costumi che gli valgono la vittoria del Premio César 2003 per i Migliori costumi. In seguito lavora alle animazioni del videoclip di ‘C’è sempre un motivo’ di Adriano Celentano, disegna i personaggi, i costumi e le scenografie per il primo film di Alessandro Baricco, Lezione ventuno, e nel 2012 disegna anche per la produzione del film Marsupilami tratto dall’iconico fumetto di André Franquin. Con gli anni Duemila Liberatore si dedica sempre più alla pittura, soprattutto con olii e acquerelli, esponendo in gallerie e musei in tutta Europa. Illustra inoltre due classici della letteratura francese, le ‘Undicimila Verghe’ di Apollinaire e ‘I Fiori del Male’ di Baudelaire, e realizza copertine speciali per produzioni italiane, francesi o americane di romanzi (Alessandro Baricco, Emiliano D'Alessandro), album musicali (La Femme, Shaka Ponk, Maurizio Rolli) o fumetti (Hit-Girl, Conan, Dylan Dog, Tex). Tra il 2021 e il 2024 lavora a character design e copertine per Le storie della paranza di Roberto Saviano e illustra Lo Scudo di Talos di Valerio Massimo Manfredi. Sta lavorando a diversi nuovi progetti, tra i quali c’è anche il ritorno al fumetto.
https://www.facebook.com/liberatoretanino
Giuseppe Palumbo è nato a Matera nel 1964. Ha cominciato a pubblicare fumetti nel 1986 sulle pagine di riviste come Frigidaire e Cyborg, sulle cui pagine crea il suo personaggio più noto, Ramarro, il primo supereroe masochista. Nel 1992 entra nello staff di Martin Mystére della Sergio Bonelli Editore e nel 2000 in quello di Diabolik della Astorina; con questo editore, Palumbo stringe la più lunga e prolifica collaborazione della sua carriera di disegnatore. “Tomka, il gitano di Guernica” (2007), su testi di Massimo Carlotto, e “Un sogno turco” (2008), su testi di Giancarlo De Cataldo, sono editi da Rizzoli. La Comma 22 di Bologna, dedica a Palumbo una collana di volumi aperta da “Diario di un pazzo”, adattamento di un racconto di Lu Xun, e seguita da “ CUT Cataclisma”, che raccoglie tutte le storie di Cut prodotte fino al 2006 per la casa editrice giapponese Kodansha; ha pubblicato “Eternartemisia” e “Aleametron”, prodotti da Palazzo Strozzi Firenze, e il primo saggio di critica storico letteraria a fumetti, “L’elmo e la rivolta. Modernità e surplus mitico di Scipioni e Spartachi”, su idea e testi di Luciano Curreri, docente di Lingua e Letteratura italiana presso la ULG – Università di Liegi. Ultimo titolo uscito: “Una storia Lemming” prodotto dalla onlus Cefa. Per le storiche Edizioni della Cometa di Roma, nel 2012, ha scritto e disegnato “Sei tocchi di lame – Vita, morte e miracoli di Sant’Andrea Avellino”. Per Lavieri, nel 2013, “Uno si distrae al bivio – La crudele scalmana di Rocco Scotellaro” e ha illustrato “Prendere una lepre” di Biagio Bagini; nel 2014, con Giulio Giordano ai disegni, pubblica “I cruschi di Manzù”. Sempre affiancato da Giulio Giordano e Gianfranco Giardina, scrive “La visione di Mallet”, nel 2018; ma nel 2017, con Pierangelo Di Vittorio e Alessandro Manna del collettivo Action30, aveva pubblicato “Bazar elettrico – Bataille, Benjamin, Warburg at work”, che inaugura la collana Action30 Graphic Essays. Nella stessa collana, ma autoprodotto, esce nel 2020 “Pasolini 1964 – Oltre Matera e il Mediterraneo”, su testi di Maurizio Camerini e Alessandro Manna, e con la collaborazione di Silvio Cadelo, Valentina Mir, Maria Fonzino e Beppe Chia. Tra 2016 e 2017, esce in Francia, Belgio, Italia e Turchia, la biografia “Escobar – El Patròn”, su testi di Guido Piccoli, edita da Dargaud. Nello stesso anno, Comicon Edizioni da alle stampe “Ramarro – Guerre Fredde”, volume che riunisce tutte le storie di Ramarro, primo supereroe masochista. Nel 2017, comincia la collaborazione con Comics & Science/CNR edizioni, realizzando “Archimede Infinito 2.0”, seguito da “Le cose portate dall’acqua” su testi di Giovanni Eccher, nel 2019. Nello stesso anno, per Coconino Press, scrive e disegna “16 possibili usi di un mausoleo” nella collana “Fumetti nei musei”, promossa dal Mibact, dedicato al Mausoleo di Teodorico a Ravenna. Sue opere sono apparse in francese, giapponese, greco, spagnolo, danese, tamil, bielorusso. Nel campo dell’illustrazione è stato copertinista, per circa dieci anni, della collana Gialli Junior della Mondadori, e dal 2003 è il copertinista ufficiale dei romanzi di Stefano Benni per Feltrinelli. Ha collaborato con l’Unità, il Manifesto, il Sole24Ore, SlowfoodMagazine. Nel 2020, ha illustrato libri per Mondadori Oscar INK (A. Huxley, “Mondo Nuovo”), Locus Publishing Taiwan (con Grazia Gotti, “Federico Fellini – Rimini/Roma Andata e Ritorno”, in Italia per Edizioni Primavera), per Eris Edizioni (su testi di Serena Guidobaldi, “L’Appetito”), per Minerva Edizioni (nella collana Fatterelli Bolognesi, due volumi, su testi di Wu Ming 2 e di Nader Ghazvinizadeh), per Pendragon (G. C. Croce, “Bertoldo e Bertoldino”). Nel 2021, “Caramelle dal cielo” per Gallucci editore, su testi di Marta Palazzesi. Disegna copertine per vari editori tra cui Einaudi e Minerva. Insegna dal 2011, Illustrazione per l’editoria all’ISIA di Urbino, nel biennio Illustrazione, diploma di secondo livello. Dal 2006 è uno dei soci fondatori del collettivo interdisciplinare Action30, che indaga sulle nuove forme di razzismo e di fascismo, con cui realizza piccola editoria, cortometraggi/motion comics, conferenze multimediali e in particolare uno speciale format transmediale di performance live (video, musica e narrazione a fumetti) che è stato rappresentato in numerosi festival italiani e stranieri.
https://www.facebook.com/ramarropalumbo
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via Mascarella, 24/b, 40126 Bologna, Italy, Via Mascarella, 24B, 40126 Bologna BO, Italia, Bologna, Italy
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