About this Event
Il mito della donna perfetta – docile, silenziosa, modellabile – non nasce oggi, ma promette da sempre la stessa cosa: una donna che non ci dirà mai di no. TecnoEva di Lavinia Mannelli, pubblicato da effequ, ricostruisce la genealogia perturbante della donna artificiale: una storia del controllo maschile sul femminile. E dei suoi continui fallimenti.
Da Galatea ad Ava di Ex Machina, da Olimpia del Mago sabbiolino alle mogli perfette di Stepford, il sogno torna sempre: costruire una donna senza difetti. Bella, docile, disponibile, programmata per il piacere, il matrimonio, la cura, la riproduzione, il lavoro. TecnoEva segue questa fantasia lungo miti, romanzi, cinema, automi, bambole e intelligenze artificiali. Cambiano i materiali, dall’avorio al caucciù, dalla meccanica all’elettronica, ma resta la stessa promessa: una femminilità senza attrito, senza fuga, senza desiderio proprio. Ma chi immagina queste donne? Quasi sempre si tratta di uomini: creatori, mariti, scienziati, artisti, padroni di case, laboratori e narrazioni. E ogni volta che la creatura sembra finalmente perfetta, qualcosa si guasta: parla, desidera, scappa, tradisce il progetto.
Lavinia Mannelli (1991) ha conseguito un dottorato in Filologia e critica all’Università di Siena. Scrive su «Tuttolibri», «Domani», «Snaporaz» e altre testate. Ha pubblicato i romanzi L’amore è un atto senza importanza (66thand2nd, 2023) e Storia dei miei peli (66thand2nd, 2025).
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