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Italia e Messico si incontrano a Reggio Emilia: prima assoluta per Niño Ángel Niño Diablo di Juan Trigos
Opera, teatro di figura, danza e musica contemporanea si intrecciano nella nuova creazione del compositore e direttore d'orchestra messicano residente a Reggio Emilia, su libretto di Juan Trigos Sr. In scena cantanti, marionettisti e grandi figure animate a grandezza umana per una riflessione musicale e teatrale sulle origini del meticciato.
Reggio Emilia, 6 novembre 2026 – Venerdì 6 novembre alle ore 18.00, la Sala delle Carrozze del Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti "Achille Peri - Claudio Merulo" ospiterà la prima assoluta di Niño Ángel Niño Diablo (Bimbo Angelo Bimbo Diavolo), opera-pastorella d'Emofinzione in un atto di Juan Trigos.
La nuova produzione rappresenta l'ultima creazione del compositore e direttore d'orchestra messicano Juan Trigos, che dopo una lunga carriera internazionale ha recentemente scelto Reggio Emilia come luogo di residenza e di attività artistica. La sua scrittura, caratterizzata da una forte componente teatrale, si confronta frequentemente con temi legati all'identità, alla memoria e all'incontro tra culture.
Il testo è firmato dallo scrittore e drammaturgo messicano Juan Trigos Sr., ideatore dell'Emofinzione (Hemoficción), una poetica riconosciuta dall'Enciclopedia della Letteratura in Messico che esplora l'esperienza umana attraverso immagini simboliche, memoria familiare, ironia e riflessione esistenziale.
Ambientata nel contesto dell'incontro tra il Messico preispanico e la Spagna del XVI secolo, l'opera-pastorella prende avvio dalla vicenda di Martín Cortés, figlio di La Malinche, interprete e mediatrice indigena, e del conquistatore spagnolo Hernán Cortés. Figura storica e simbolica dell'origine del meticciato, inteso come incontro tra culture e popoli diversi da cui nasce la società messicana moderna, Martín diventa il centro di una vicenda segnata da tensioni e contraddizioni.
Concepita come una pastorella di emofinzione, il testo prende spunto da una delle forme teatrali più rappresentative della tradizione natalizia messicana. Legata al racconto della Natività, la pastorella combina la celebrazione della nascita con la presenza di figure diaboliche che cercano di influenzare il destino dei personaggi. Introdotta dai missionari spagnoli nel XVI secolo e successivamente trasformata dalla cultura popolare del Messico, ha sviluppato una propria identità nella quale convivono elementi religiosi, popolari e satirici. In questo contesto, il Re Diavolo, allegoria del potere e dei suoi eccessi, accompagna simbolicamente il percorso del protagonista.
La direzione musicale è affidata allo stesso Juan Trigos. La regia e il progetto visivo portano la firma di Antonio Camacho, fondatore e direttore artistico della compagnia messicana La Coperacha, storica realtà di Guadalajara riconosciuta per il suo lavoro nel teatro di figura e nelle produzioni interdisciplinari che uniscono arti visive, musica e scena. Completano il team creativo il coreografo Narciso Sánchez, collaboratore di produzioni che uniscono danza, musica e teatro di figura, autore del lavoro sul movimento della produzione e César Camarena, artista e scenografo che cura la realizzazione delle marionette e degli elementi scenici della produzione.
Il cast riunisce il baritono Maurizio Leoni, interprete di consolidata esperienza nel repertorio operistico e contemporaneo, nei ruoli di Juansonrisa e Juansonrisa-Martín, e il mezzosoprano Enrica Rouby, giovane artista già attiva in ambito concertistico e operistico, nei ruoli di Primancianita e Primancianita-Malinche A condividere la scena con i due cantanti sono i ballerini, attori e marionettisti Narciso Sánchez, Elisbeida Suárez, Alejandro Herrera, César Camarena e César A. Camarena.
A condividere la scena con i due cantanti sono i ballerini, attori e marionettisti Narciso Sánchez, Elisbeida Suárez, Alejandro Herrera, César Camarena e César A. Camarena, che animano le figure protagoniste della narrazione. Quattro incarnazioni di Martín Cortés, bambino e adulto, due figure della Malinche e il Re Diavolo compongono l'universo del teatro di figura che accompagna e commenta l'azione drammatica.
L'esecuzione musicale è affidata all'Icarus Ensemble, ensemble internazionale con sede a Reggio Emilia fondato nel 1994 e impegnato da oltre trent'anni nella promozione della musica contemporanea attraverso concerti, produzioni discografiche, commissioni e collaborazioni artistiche in Italia e all'estero.
Attraverso la collaborazione tra artisti italiani e messicani, la prima assoluta a Reggio Emilia di Niño Ángel Niño Diablo unisce musica contemporanea, teatro di figura e riflessione storica in una proposta artistica di rara originalità. La presenza delle grandi figure animate e l'intreccio tra canto, azione scenica e movimento danno vita a uno spettacolo capace di coinvolgere pubblici diversi, dagli appassionati di musica contemporanea a chi si avvicina per la prima volta a questo linguaggio, senza rinunciare a una dimensione visiva e narrativa che lo rende fruibile anche da ragazzi e famiglie.
Crediti artistici
Musica e direzione: Juan Trigos
Testo e libretto: Juan Trigos Sr.
Produzione teatrale: La Coperacha (Guadalajara, Messico)
Regia e luci Antonio Camacho
Marionette, oggetti di scena e scenografia: Antonio Camacho e César Camarena
Coreografia: Narciso Sánchez
CAST
Juansonrisa e Juansonrisa-Martín: Maurizio Leoni (barítono)
Primancianita e Primancianita-Malinche: Enrica Rouby (mezzosoprano)
La Coperacha
Ballerini, attori e marionette:
Narciso Sánchez
Elisbeida Suárez
Alejandro Herrera
César Camarena
César A. Camacho
Icarus Ensemble
Lavinia Guillari, flauto
Luigi D’Amelio, clarinetto
Valentino Spaggiari, trombone
Matteo Rovatti, percussione
Hernán Diego Loza, chitarra
Lucrezia Lucia Caputo, arpa
Daria Malakhova, clavicembalo e pianoforte
Ufficio stampa
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Event venue & nearby stays
Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti "Achille Peri - Claudio Merulo", 11 Via Dante Alighieri, Reggio Emilia, Italy