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Fri, 09 Oct, 2026 at 03:00 pm to Sun, 11 Oct, 2026 at 09:00 pm UTC+02:00

La Pista Altomontana dell'Etna 2026

  • Parco dell'Etna · Belpasso
Davide Mangano - Guida Naturalistica Publisher / Host Davide Mangano - Guida Naturalistica
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La Pista Altomontana dell'Etna 2026
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📍 Appuntamento: via Brasa, Palermo (c/o ingresso Università)
🚩 Partenza escursione: SR Mareneve - Pineta Bosco Ragabo, Linguaglossa (CT)
🪧 Sentiero: Pista Altomontana (CAI 701)-S.I.(sentiero Italia)
🗻 Natura del sentiero: pista forestale, sentiero lavico
📊 Classificazione: E (escursionistico)
💪🏻 Difficoltà: medio-alta
📏 Lunghezza totale percorso: 37 km ca.
⏱ Durata: 2 giorni (percorrenza giornaliera min 9h)
⏺ Quota partenza: 1380 mt
🔼 Quota massima: 1950 mt
↕️ Dislivello medio: 350 mt
ℹ️ La difficoltà indicata è dovuta alla percorrenza giornaliera. Non alla tipologia di itinerario da affrontare, che non presenta particolari pendenze e dislivelli.
Tuttavia è importante la giusta predisposizione e preparazione al cammino.
PROGRAMMA GENERALE 📌
1️⃣ Giorno VENERDI 9 ottobre: Appuntamento raduno a Palermo ore 15:30 -> 16;
Partenza e transfer in van per Zafferana Etnea;
Arrivo a Zafferana Etnea, sistemazione negli alloggi;
Cena libera in paese;
Rientro in alloggio;
Pernotto.
2️⃣ Giorno SABATO 10 ottobre:
Ore 7:30 sistemazione in van per transfer a Bosco Ragabo; Colazione presso Rifugio Clan dei Ragazzi
Presentazione escursione e partenza (entro le ore 8:30) -> Bosco Ragabo (km 0)-pausa pranzo (a sacco) Rifugio Monte Spagnolo (km 15,3)-cena (a sacco) e pernottamento Rifugio Monte La Nave (km 18,5) oppure Rifugio Monte Maletto (km 22,5)
3️⃣ Giorno DOMENICA 11 ottobre: Sveglia, colazione (a sacco) e partenza entro e non oltre le ore 8:30;
Rifugio Monte La Nave (km 18,5) oppure Rifugio Monte Maletto (km 22,5)-pausa pranzo (a sacco) Rifugio Monte Palestra (km 28)-Cancello Pista Altomontana sud località Filiciusa-Milia (km 37)
Sistemazione in van e transfer per rientro a Palermo.
DESCRIZIONE PERCORSO 📌
Nella nostra Sicilia, l’Etna è un luogo unico, immenso, spettacolare; che per molti, fin dalla notte dei tempi, ha destato curiosità e sfida. Ha attratto visitatori da tutto il mondo. Da sempre.
Per i catanesi è quasi una divinità; semplicemente “à muntagna” (la montagna), e non una montagna qualunque, ma la regina dei monti in Sicilia. In effetti raggiunge la quota più alta in Sicilia: 3300 mt sopra il livello del mare!!!
Un rapporto di “odio e amore“, quello tra abitanti ed il vulcano, che ne fanno di un luogo assestante, un pianeta a se. Ed in realtà il “pianeta Etna” è ricco di innumerevoli posti e angoli nascosti tutti da scoprire. Un luogo che ha fatto parte in maniera stretta della vita sociale dell’uomo che ne ha abitato e vissuto il territorio fin da tempi remoti
Oggi l’Etna, istituito come Parco naturale Regionale, offre diverse opportunità di fruizione tutto l’anno. Dalle piste di sci in inverno, ai lanci in parapendio, ad escursioni di ogni tipologia e difficoltà.
Sono tanti, infatti, i sentieri realizzati e adattati dall’azienda foreste demaniali e dall’Ente Parco che offrono la possibilità di visitare il vulcano in ogni sua forma di attrazione. Dalle colate laviche, recenti e antiche, ai suoi fitti ed immensi boschi, fino ai suoi crateri sommitali.
La Pista Altomontana, a differenza di altri itinerari, si può considerare un itinerario quasi completo. Permette di conoscere, “prendere confidenza” e scoprire il “pianeta Etna” in tutte le sue sfaccettature. Si tratta di una pista forestale che circumnaviga quasi a 360° il vulcano, attraverso colate laviche, ed un susseguirsi di boschi sempre diversi e affascinanti.
L’escursione, di due giorni, prevede il pernottamento in rifugio libero a circa la metà del cammino complessivo.
Si parte dal Bosco Ragabo, un antichissima pineta nei pressi di Piano Provenzana. Usciti dal bosco dopo circa 1,5 km a destra è la Caserma Pitarrone (ex caserma Corpo Forestale). Poco più avanti una barra in ferro da l’effettivo inizio della Pista Altomontana. Ci troveremo subito in una colata lavica recente del 2002. Primi scorci panoramici ci faranno ammirare i Peloritani e la Valle dell’Alcantara.
Dopo circa un kilometro, e dopo aver attraversato un bosco di faggi e castani siamo sulla colata del 1923.
Rientrati per un breve tratto nel bosco, usciremo sullo spettacolare deserto lavico risalente alla “colata dei 10 anni” (1614-1624) caratterizzata da lava a cordata. Siamo nei pressi del Passo dei Dammusi, dove toccheremo uno dei punti più alti del nostro cammino a circa 1730 mt d’altitudine.
Proseguendo entreremo in un meraviglioso scenario boschivo, costituito da una antica e maestosa faggeta. Questi sono i contrasti simbolo dell’Etna: il verde della vegetazione rappresenta la vita ed il nero, simbolo della morte, della roccia lavica.
Qui, dopo circa un kilometro, incroceremo il Rifugio Santa Maria nei pressi dell’omonimo monte, ricoperto da un ginestreto.
Si prosegue sempre sulla faggeta fino a quando la pista viene interrotta da una colata (1981) e deviata a destra. Noi proseguiremo per la vecchia pista, oggi un sentiero lavico, fino a riprenderla nuovamente nel bosco nei pressi di Monte Spagnolo. Qui è presente un un’antica casermetta, recentemente ristrutturata, ed un carino rifugio dove ci fermeremo per la pausa pranzo.
Siamo a circa 16 kilometri percorsi, ci troviamo in uno dei luoghi più affascinanti della Pista Altomontana. Da qui ci avvieremo verso la sosta per il pernottamento. Dopo circa 3 km giungeremo nel Bosco di Maletto, qui sulla destra troveremo la deviazione per il Rifugio di Monte La Nave, ipotizzando qui per primo la sosta per il pernottamento. Nel caso ci siano le condizioni in comune accordo prolungheremo per circa 4 km fino a raggiungere, tramite una deviazione dalla pista, il più suggestivo Rifugio di Monte Maletto, completamente circondato e immerso in un fitto bosco di faggio e pino. Qui si può vivere la piena essenza di isolamento in natura.
In entrambi i casi, la sosta in rifugio prevede la sistemazione di quest’ultimo e l’eventuale raccolta della legna, nei dintorni, utile all’accensione del camino. In serata con la dovuta collocazione dei sacchi a pelo: la cena a sacco in comune dentro il rifugio davanti la suggestione dell’ardere del fuoco.
La mattina seguente è prevista la ripartenza per massimo le ore 8:30.
Ripresa la pista (22 km), siamo ormai nel versante occidentale del vulcano a circa 1750 mt. percorrendo un campo lavico. Più avanti sulla destra un paesaggio grandioso sulla lava del 1759 caratterizzato da “i figli dell’Etna”: Monte Rosso, Monte Egitto, Monti De Fiori, Monte Nunziata, Monte Lepre. Dai paesaggi che si apriranno verso nord è possibile ammirare tutta la dorsale dei Monti Nebrodi ed in fondo in direzione ovest le Madonie. Da qui la vetta del vulcano ci osserva immobile con la sua dominanza. Proseguiamo circondati da questa inestimabile bellezza della Natura incontrando il Rifugio di Monte Scavo, tra i più belli lungo la Pista.
Più avanti sulla destra troveremo la Grotta di Monte Nunziata con il vicino omonimo monte. Attraversata la colata del 1999 entriamo in un bosco di betulle, specie forestale tipica dell’ambiente alpino presente in Sicilia solo sull’Etna.
Siamo a circa 28 km del cammino, giunti al Rifugio di Monte Palestra (o Poggio La Caccia) toccando il punto più alto della nostra escursione a 1950 mt. tra Monte Palestra e Monte Fornello. Ci fermeremo proprio in questo punto per la pausa pranzo.
Ritornati sul nostro cammino dopo circa 3 km passiamo davanti il rifugio Galvarina, tra i più frequentati. Da qui entreremo in un esteso campo lavico, scendendo pian piano di quota fino ad entrare nella Pineta di Biancavilla. Siamo nella parte finale dell’escursione: nel Bosco Filiciusa Milia incontrando il Rifugio di San Giovanni Gualberto, protettore dei Forestali. Oltrepassando quest’ultima parte boscata ci appresteremo a percorrere gli ultimi kilometri di cammino contornati dal Giardino Botanico Nuova Gussonea dell’Università di Catania. Ancora due km ancora, ormai in strada asfaltata, per arrivare al cancello Milia, limite meridionale della Pista Altomontana.
Qui, a bordo del van, procederemo verso il rientro a Palermo; dando fine a questa splendida e inestimabile esperienza in natura. Destinata a restare dentro di noi per il resto della nostra vita.
COME PARTECIPARE 📌
I posti a disposizione per l’escursione sono limitati per solo 8 persone, al fine di garantire un servizio migliore e rendere cosi unica l’esperienza.
🟢 DISPONIBILI SOLO GLI ULTIMI 5 POSTI 🔴
Per la partecipazione è necessaria la prenotazione; in questa fase è previsto un acconto.
Per confermare la prenotazione o per qualsiasi informazione a riguardo contattare la guida Davide Mangano al numero (+39) 3396178587, anche WhatsApp.
L'appuntamento dei partecipanti è previsto per venerdi 9 ottobre alle ore 15:30 in via Brasa (ingresso Università accanto Stazione Orleans). Tempo massimo di raduno ore 16.
E’ richiesta la MASSIMA PUNTUALITA’.
ℹ️ La quota di partecipazione è al prezzo speciale di 180€
(N.B. è previsto un acconto in fase di prenotazione)

LA QUOTA INCLUDE ➕
- Servizio trasporto in van Palermo-Zafferana Etnea; Zafferana Etnea-Bosco Ragabo e Etna Sud-Palermo
- Pernottamento in struttura (tre sistemazioni in camere condivise con gli altri partecipanti e differenti tipologie di letti: matrimoniale, singolo e divano letto)
- Servizio Guida Naturalistica (compresa assistenza preparatoria)
- Scheda personale
- NOVITA' ❗️ Diario delle Escursioni personalizzato
LA QUOTA NON INCLUDE ➖
- Cena del venerdi a Zafferana Etnea;
- Colazione del sabato a Zafferana Etnea;
- Colazione pranzo e cena in cammino durante l'escursione (che sarà a sacco e a carico dei partecipanti)
- Tutto ciò non specificato nella sezione "LA QUOTA INCLUDE"
ℹ️ L'escursione è adatta a persone a partire dai 16 anni, purché senza gravi problemi locomotori o fisici; i minori dovranno essere accompagnati da un genitore o da un adulto che ne fa le veci.
ABBIGLIAMENTO e ATTREZZATURA OBBLIGATORIA 🔴
- scarpe da trekking
- zaino adeguato (consigliato almeno capienza 40 litri) con guscio antipioggia
- giacca e mantellina antipioggia/antivento
- scorta d'acqua di almeno 5 lt (nessun punto acqua lungo l’itinerario)
- sacco a pelo
- materassino
- torcia frontale
- batterie ricambio per torcia
ABBIGLIAMENTO e ATTREZZATURA CONSIGLIATA 🟢
- coperta supplementare
- cappellino
- occhiali da sole
- maglietta, calze e intimo di ricambio
- bastoncini da trekking
- macchina fotografica
- batteria supplementare (powerbank)
- cuscino gonfiabile
- tappi per le orecchie
- torcia manuale
ℹ️ Si consiglia un abbigliamento adatto alla stagione, non eccessivamente pesante, ma comodo per le diverse
condizioni meteorologiche che potrebbero presentarsi durante la giornata.
Un abbigliamento a strati è la soluzione ottimale per qualsiasi condizione.
Consigliati pantaloni lunghi per evitare punture di insetti o escoriazioni da contatto con piante spinose.
SUGGERIMENTI ALIMENTAZIONE 📌
L'alimentazione deve essere composta da elementi facilmente digeribili, adeguati all'ingombro e al conseguente peso complessivo dello zaino. Si consiglia frutta secca e tavoletta di cioccolato fondente, utili a reintegrare energia durante il cammino.
INFORMAZIONI IMPORTANTI📌
Durante l’escursione, sull'itinerario previsto, si presenteranno parecchie deviazioni per attrattive e itinerari alternativi. Per motivi di organizzazione e per rispettare i tempi previsti non sarà possibile effettuare le suddette deviazioni.
Se il primo rifugio previsto per il pernottamento (Rifugio Monte La Nave) risulterebbe occupato, si opterà per raggiungere il successivo (Rifugio Monte Maletto).
L'escursione potrà essere annullata per cattive condizioni meteorologiche che prevedono fenomeni temporaleschi; anche riferite ad uno solo dei tre giorni; in tal caso tutti coloro i quali hanno già prenotato verranno avvertiti via mail, sms o telefonicamente e quindi rimborsati dell'anticipo versato.
In caso di rinuncia l'anticipo versato è rimborsabile entro e non oltre domenica 13 settembre 2026.
Per maggiori informazioni non esitate a contattare la Guida Naturalistica FES Davide Mangano al (+39) 339 6178587 📞
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Parco dell'Etna, Belpasso, Italy

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