About this Event
A partire dal volume Il teatro di Mussolini di Patricia Gaborik (Garzanti), l'incontro propone un approfondimento su un aspetto ancora poco esplorato della storia del fascismo: il ruolo assegnato al teatro e più in generale alle arti nella costruzione del progetto culturale del regime. Attraverso una vasta ricerca condotta su documenti, archivi e fonti d'epoca, il libro ricostruisce il complesso rapporto tra Mussolini, il mondo teatrale e le istituzioni culturali, mettendo in luce come il teatro sia stato considerato un ambito strategico per la formazione dell'identità nazionale e per la definizione di un nuovo immaginario collettivo.
L'analisi delle politiche pubbliche per lo spettacolo, dell'organizzazione delle strutture culturali, dei rapporti con artisti e intellettuali, delle forme di sostegno alla produzione e dei meccanismi di controllo e censura restituisce un quadro articolato e spesso contraddittorio. Ne emerge una riflessione più ampia sul rapporto tra cultura e potere e sul modo in cui il fascismo tentò di intervenire nei processi di produzione artistica, influenzando non soltanto il teatro ma l'intero sistema culturale italiano.
L'incontro offrirà inoltre l'occasione per ampliare lo sguardo su altri aspetti significativi del Ventennio, approfondendo il rapporto tra cultura, arti e trasformazione dello spazio pubblico. Una particolare attenzione sarà dedicata all'architettura razionalista, una delle espressioni più rappresentative dell'ambizione modernizzatrice del regime, capace ancora oggi di suscitare interrogativi sul rapporto tra estetica, ideologia e costruzione dell'identità collettiva. Attraverso il confronto tra studi storici, pratiche artistiche e riflessioni sul patrimonio architettonico, il dibattito intende offrire una lettura articolata delle molteplici forme attraverso cui il fascismo ha inciso sul paesaggio culturale e urbano del Paese.
L'incontro sarà quindi un'occasione per discutere non soltanto una pagina decisiva della storia italiana, ma anche questioni di grande attualità: il rapporto tra arte e politica, la libertà di espressione, il ruolo delle istituzioni culturali, la responsabilità degli intellettuali e il significato che opere, edifici e luoghi ereditati dal Novecento continuano ad assumere nella memoria pubblica contemporanea.
Modera
- Giampiero Beltotto, presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale
Partecipano
- Patricia Gaborik, autrice del volume Il teatro di Mussolini (Garzanti
- Paolo Possamai, direttore editoriale del Gruppo NEM (Nord Est Multimedia)
- Amerigo Restucci, già Rettore dell'Università IUAV di Venezia
Un dialogo interdisciplinare che, a partire dalla ricerca storica, intende interrogare il presente e il ruolo che le arti performative continuano a svolgere nella costruzione della sfera pubblica.
Event venue & nearby stays
Teatro Verdi - Teatro Stabile del Veneto, 32 Via dei Livello, Padova, Italy