About this Event
Chi è Amalia Guglielminetti? Poetessa e scrittrice italiana del primo Novecento, di lei Gabriele D’Annunzio disse: «Ecco l’unica poetessa che abbia oggi l’Italia». Bella, sempre elegantissima, scura come una levantina malgrado fosse nata in una delle migliori famiglie dell’imprenditoria torinese. Amalia è una donna indocile e ostinata, pronta a dare scandalo pur di non annoiarsi, una donna che rifiuterà sempre di sposarsi e nascondersi dietro un uomo, dedicandosi invece al suo talento: la scrittura. Quel poco che ancora forse sopravvive di lei è legato al suo amore, infelicissimo e tormentato, per Guido Gozzano, che prima la attira nella tela e poi si sottrae. Ma Amalia è stata molto di più che la metà di una relazione infelice: ha saputo amare senza ipocrisia, ed è stata adorata quanto detestata. Attrazione e avversione sono sentimenti che alimentano la scrittura. Così Emanuela Canepa si interroga: perché questa autrice, così scomoda e controversa, l’ha catturata fin dal primo momento? Forse perché qualcosa in questa donna, che ha pagato il suo anticonformismo, la chiama a un confronto e a una domanda decisiva sulla propria scrittura, sulla libertà di una donna di affermare il proprio talento e la propria libertà.
Evento moderato da Sara Salin
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Emanuela Canepa
Emanuela Canepa (Roma, 1967) vive a Padova. Il suo esordio L'animale femmina (Einaudi 2018 e 2019), vincitore all'unanimità del Premio Calvino 2017, ha avuto un'ottima accoglienza di critica e di pubblico e ha vinto il Premio Letterario Fondazione Megamark, il Premio Anima della Confindustria e il Premio per la Cultura Mediterranea - Fondazione Carical nella sezione Narrativa Giovani. Sempre per Einaudi ha pubblicato Insegnami la tempesta (2020) e Resta con me, sorella (2023). Per Tetra è uscito Quel che resta delle case (2022).
Event venue & nearby stays
Museo nazionale Collezione Salce | Chiesa di Santa Margherita, Via Reggimento Italia Libera, Treviso, Italy