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NON SPEGNIAMO I RIFLETTORI SULLA VIVISEZIONE.A Parma torniamo in strada perché di sperimentazione animale si parla ancora troppo poco...
Eppure in Italia la ricerca sugli animali non è affatto una pagina del passato.
Ancora oggi migliaia di esseri senzienti vengono utilizzati nei laboratori: topi, ratti, conigli, pesci e, in determinati protocolli, anche cani beagle e primati.
Non sono numeri... sono vite!
E non possiamo permettere che la vivisezione diventi invisibile soltanto perché se ne parla poco.
Aptuit, a Verona, ce lo ricorda drammaticamente.
A settembre 2026 la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Aptuit, rendendo definitiva la liberazione degli 8 beagle sequestrati nei laboratori, che si aggiungono ai 16 già salvati e affidati a famiglie.
Ma la storia non è finita...
Il 1° ottobre 2026 LAV è tornata in tribunale per difendere gli altri 800 beagle coinvolti nel progetto di sperimentazione tossicologica di Aptuit.
Un progetto la cui autorizzazione era stata annullata dal TAR del Lazio e che è ora al centro della battaglia davanti al Consiglio di Stato.
Ottocento!
Ottocento cani coinvolti in una vicenda giudiziaria ancora aperta.
E questo basta a dimostrare una cosa: non è tutto fermo.
Aggiornamento da ieri 9 ottobre: sono stati sequestrati grazie a Lav gli ultimi 17 beagle del protocollo che era stato sospeso dal Tar precedente, nonostante la sospensione all'interno gli animali hanno subito comunque sperimentazione, infatti risultano 14 indagati.
La sperimentazione animale è ancora una realtà e la nostra attenzione non può spegnersi...
A Nerviano, Accelera è una realtà di ricerca preclinica nella quale sono documentate attività in vivo e studi tossicologici. Non vogliamo trasformare dati storici in affermazioni non verificabili sul presente: vogliamo però ricordare che l'utilizzo degli animali nella ricerca biomedica e tossicologica non appartiene soltanto al passato...
A Ferrara, l'Università dichiara l'utilizzo soprattutto di topi e ratti all'interno delle proprie strutture per la sperimentazione animale.
E poi c'è Parma...
Ci sono Alan e Larry, i due macachi diventati simbolo della lunga mobilitazione contro il progetto LightUp.
LightUp è un progetto dell'Università di Torino, svolto in collaborazione con l'Università di Parma e autorizzato dal Ministero della Salute.
E c'è una data che non possiamo dimenticare:
18 luglio 2024
Quel giorno il Ministero della Salute ha rinnovato l'autorizzazione al progetto per altri tre anni, consentendo la prosecuzione del progetto e l'impiego di nuovi macachi.
Tre anni in più.
Due individui... due vite...
Ma anche il simbolo di una questione molto più grande...
Perché dietro Alan e Larry ci sono migliaia di animali utilizzati ogni anno nei laboratori italiani.
Topi
Ratti
Conigli
Pesci
Cani
Primati...
Animali che provano paura, dolore, stress, animali capaci di sentire e di soffrire.
E non vogliamo soltanto denunciare!
VOGLIAMO UNA RICERCA DIVERSA!
Esistono alternative e nuove metodologie che possono permettere di studiare la biologia umana senza utilizzare animali come modelli sperimentali.
I-Care Europe promuove proprio lo sviluppo e l'utilizzo di metodologie human-based, come modelli cellulari umani, organoidi, organ-on-chip e altre tecnologie innovative.
Non si tratta di essere contro la scienza...
Siamo per una scienza migliore.
Una scienza che investa nel futuro invece di continuare a considerare gli animali come strumenti.
Una scienza che finanzi davvero la ricerca senza animali.
Una scienza che metta al centro la biologia umana.
La stessa normativa europea e italiana riconosce il principio delle 3R:
Replacement, Reduction, Refinement.
Ma per noi il vero obiettivo deve essere il Replacement: sviluppare e rendere sempre più accessibili metodi capaci di sostituire l'utilizzo degli animali.
Perché tantissimi protocolli e procedure sperimentali prevedono ancora l'utilizzo di animali e, in alcuni ambiti, anche dei beagle.
Non è tutto fermo!
Ed è proprio per questo che non possiamo fermarci noi.
Non possiamo pensare che una liberazione, un ricorso vinto o una protesta significhino che la battaglia sia conclusa.
La vivisezione continua finché continueremo ad accettare che sia considerata una strada normale della ricerca e la nostra responsabilità non finisce davanti ai cancelli di un laboratorio.
È ANCHE NELLE NOSTRE MANI!
Ogni giorno, con quello che acquistiamo, possiamo scegliere di non sostenere aziende e prodotti che finanziano o sono collegati alla sperimentazione animale quando esistono alternative, possiamo scegliere prodotti cruelty-free, possiamo sostenere realtà che sviluppano metodologie senza animali, possiamo chiedere alle università, alle istituzioni e alle aziende più investimenti nella ricerca etica e nelle alternative.
Possiamo usare il nostro potere di consumatori per dire che non vogliamo finanziare la sofferenza animale quando esistono alternative.
Perché anche i nostri acquisti sono una scelta e ogni scelta può spingere il mercato e la ricerca verso un'altra direzione!
NON SPEGNIAMO I RIFLETTORI!
Per tutti gli animali rinchiusi che in questo istante, mentre leggete questo testo, stanno soffrendo...
Per una ricerca che non abbia bisogno di infliggere sofferenza per chiamarsi scienza...
PARMA, SCENDIAMO IN STRADA, FACCIAMOCI VEDERE!
CONTRO LA VIVISEZIONE!
PER UNA RICERCA ETICA!
PER UNA RICERCA SENZA ANIMALI!
NON LASCIAMO CHE IL SILENZIO NASCONDA QUELLO CHE ACCADE NEI LABORATORI.
RITROVO ALLE 13.00 IN PIAZZALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA - STAZIONE FS
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Event venue
Stazione FS Parma, Piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa, 11,Parma, Italy
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