About this Event
Autoritratto in tre atti, esattamente come l’artista che lo abita, e si fa beffa dei confini del genere e da videoperformance di 7min esonda in lecture-performance più ampia.
Il tema centrale è lo sguardo, declinandolo però sotto tre diversi punti di vista; quasi fossero tre differenti modi di guardare ad un guardare:
Si inizia dallo sguardo proprio: cosa vuol dire abitare un corpo con disabilità?
Si giunge poi a quello subìto, mettendo in campo il tema dell’intrusività degli sguardi altrui sui nostri corpi; sguardi che rendono la persona con disabilità oggetto di un qual certo morboso piacere voyeuristico.
Tra cenni sociologici ed esperienze autobiografiche si approda infine ad un ultimo tipo di sguardo, tanto poetico quanto politico: quello riappropriato.
È lo sguardo cercato, voluto e autodeterminato, sulla e della propria corporeità. Sguardo non più singolare ma collettivo, così come restituito dal videomanifesto di Al.Di.Qua., prima associazione europea di advocacy composta da artisti e artiste con disabilità, per artisti e artiste lavoratori e lavoratrici del settore spettacolo con disabilità.
Uno sguardo che, rovesciando l'oggetto in un soggetto, può finalmente esondare gli argini delle definizioni maggiori.
Con interpretariato in LIS
Di e con: Diana Anselmo
Ringraziamento per le voci in ordine di apparizione: Aristide Rontini, Giuseppe Comuniello, Alessandro Schiatterella, Chiara Bersani, Ilenya Caleo, Stefania Di Paolo, Giacomo Curti, Valentina Alessandria, Claudio Gaetani
Regia del videomanifesto di Al.Di.Qua. a cura di Claudio Gaetani
Interprete LIS: Beatrice Poggi
Event venue & nearby stays
Largo Venue, 2 Via Biordo Michelotti, Roma, Italy