Un’analisi delle novità del d.l. 62/2026 e del d.lgs. 96/2026, tra contrattazione collettiva, obblighi informativi e tutela dei lavoratori.About this Event
Il tema della retribuzione si colloca all’incrocio tra dignità del lavoro, autonomia collettiva ed eguaglianza sostanziale. L’intervento propone una lettura coordinata dei concetti di adeguatezza, trasparenza e parità retributiva alla luce del d.l. n. 62/2026 e del d.lgs. n. 96/2026, interrogandosi sul rapporto tra la garanzia di un compenso proporzionato e sufficiente, la conoscibilità dei criteri che ne determinano l’ammontare e il contrasto alle discriminazioni tra donne e uomini.
Il primo versante della riflessione riguarda il “salario giusto”, disciplinato dal d.l. 30 aprile 2026, n. 62, convertito, con modificazioni, dalla l. 25 giugno 2026, n. 112. Saranno approfonditi la centralità attribuita alla contrattazione collettiva, il riferimento al trattamento economico complessivo e il ruolo delle organizzazioni comparativamente più rappresentative. L’attenzione si concentrerà sull’individuazione del contratto collettivo di riferimento e sulle componenti economiche rilevanti nonché sulle implicazioni della scelta di affidare ai parametri negoziali la determinazione del salario giusto.
Il nuovo quadro normativo sarà analizzato alla luce dell’art. 36 Cost., distinguendo quindi il richiamo alla contrattazione collettiva dalla verifica dell’effettiva proporzionalità e sufficienza della retribuzione. Si discuteranno gli spazi della valutazione giudiziale, il rapporto tra libertà sindacale e selezione legislativa dei contratti collettivi e le tensioni che possono emergere tra il trattamento previsto dalle fonti negoziali e la garanzia di un’esistenza libera e dignitosa.
Il secondo versante concerne il d.lgs. 7 maggio 2026, n. 96 e il contributo della trasparenza all’effettività della parità retributiva per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Saranno esaminati gli obblighi informativi nella fase di selezione, la conoscibilità dei criteri di determinazione delle retribuzioni e delle progressioni economiche, nonché il diritto dei lavoratori di ottenere informazioni sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso. L’analisi considererà come la disponibilità di informazioni comparabili possa consentire l’emersione di differenze di trattamento altrimenti difficili da individuare e contestare.
Particolare attenzione sarà dedicata, poi, alla nozione di lavoro di pari valore e alla neutralità dei sistemi di classificazione professionale. Il ruolo riconosciuto ai contratti collettivi e la presunzione di conformità prevista dal decreto saranno esaminati insieme alla possibilità di dimostrare l’esistenza di trattamenti individuali discriminatori. Si approfondirà così il rapporto tra inquadramento contrattuale, contenuto effettivo della prestazione e criteri di comparazione, discutendo anche il rilievo delle componenti fisse e variabili della retribuzione e il rischio che diseguaglianze sostanziali rimangano celate dietro criteri apparentemente neutrali.
La lettura congiunta dei due provvedimenti consentirà, dunque, di mettere a fuoco la complementarità di garanzie che operano su piani distinti: una retribuzione adeguata può presentare profili discriminatori, mentre l’assenza di differenze legate al genere non ne assicura, di per sé, la sufficienza. L’obiettivo è offrire strumenti per valutare criticamente la capacità delle nuove discipline di rafforzare la tutela del lavoro e rendere concretamente esigibili i diritti retributivi. Per questo, saranno invitati a intervenire ospiti esperti della materia, per arricchire il confronto sui profili teorici e applicativi delle nuove discipline.
Stefano Cairoli
E' professore associato di Diritto del lavoro presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia ed è abilitato alle funzioni di professore di prima fascia dal 29 ottobre 2024. Nello stesso Ateneo presiede, dal febbraio 2022, la Commissione di certificazione dei contratti di lavoro.
In precedenza, è stato ricercatore a tempo determinato di tipo B presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia e assegnista di ricerca presso la Sapienza Università di Roma.
Dal 2014 al 2018 ha esercitato la professione di avvocato presso il Foro di Roma; dal dicembre 2018 è iscritto nel registro speciale dei professori a tempo pieno.
Ha conseguito nel 2013, il dottorato di ricerca in Diritto dell’economia e dell’impresa, curriculum Diritto del lavoro, presso la Sapienza Università di Roma, discutendo una tesi sulla funzione derogatoria del contratto collettivo aziendale. Durante il dottorato ha svolto attività di ricerca presso l’Universidad Complutense de Madrid.
L’attività didattica comprende insegnamenti di Diritto del lavoro, Previdenza sociale e Sicurezza sul lavoro, oltre a corsi sulla tutela della persona, sul lavoro nell’economia digitale, sul lavoro agile e sulle piattaforme. Ha insegnato anche in master e corsi post-lauream presso le Università di Perugia, Roma Sapienza e della Calabria, svolgendo inoltre mobilità Erasmus presso l’Universidad Complutense de Madrid e l’Universitat de Barcelona. Dal 2020 è componente accreditato del Collegio dei docenti del dottorato del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Perugia.
È referente di progetti di dottorato PNRR sulla green economy, sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione e sulla parità di genere nel lavoro. Ha partecipato a progetti nazionali INAIL-BRIC sulla rappresentanza per la sicurezza e a progetti dell’Universidad Complutense de Madrid sull’impatto della digitalizzazione nelle relazioni di lavoro. Nel 2017 è stato consulente specialistico della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’applicazione del lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni.
È autore di un’ampia produzione scientifica, pubblicata in volumi collettanei e in riviste giuslavoristiche italiane e straniere. I lavori più recenti affrontano con particolare attenzione il tema della retribuzione e della contrattazione collettiva.
Tra gli ultimi contributi si menziona: Stefano Cairoli, Tutele retributive negli appalti tra autonomia collettiva, intervento legislativo e vincoli costituzionali, in E. Balletti (a cura di), 2026, in corso di pubblicazione; Stefano Cairoli, La legge delega n. 144 del 2025: il nuovo criterio di individuazione della giusta retribuzione tra dubbi di legittimità costituzionale e prime prospettive interpretative, in Ambientediritto.it, 2025, 3; Stefano Cairoli, La proporzionalità della retribuzione. Legge, contratto collettivo, ruolo del giudice, Collana Law and legal institutions, Giappichelli, 2024.
Svolge attività editoriale e di valutazione scientifica per «Lavoro e Previdenza Oggi», «AmbienteDiritto.it», «Federalismi.it», «Justicia & Trabajo» e la «Rivista Giuridica del Lavoro». È relatore e organizzatore di convegni in Italia e all’estero. Madrelingua italiana, conosce bene l’inglese e molto bene lo spagnolo.
Fabrizio Ferraro
E' Professore Associato di Diritto del Lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università eCampus, abilitato alle funzioni di Professore di Prima Fascia.
Ha conseguito con lode la Laurea Magistrale in Giurisprudenza e il Dottorato di Ricerca in Diritto del Lavoro presso la Sapienza Università di Roma. Vincitore del Premio "Massimo D'Antona" 2023-2024 conferito dall’AIDLASS per la migliore opera prima con la monografia Studio sulla collaborazione coordinata (Giappichelli, 2023), cui si affiancano la monografia L'ultrattività del contratto collettivo (Giappichelli, 2025), diverse curatele e circa novanta contributi tra saggi, articoli, note e voci enciclopediche, molti dei quali pubblicati in primarie riviste scientifiche di diritto del lavoro.
In ambito accademico è titolare degli insegnamenti di Diritto del Lavoro presso eCampus. In precedenza, quale Ricercatore a tempo determinato, ha ricoperto l'incarico di docente titolare presso la Sapienza Università di Roma per gli insegnamenti di Comparative and European Labour Law, Diritto della sicurezza sul lavoro ed International and EU Law on Occupational Health and Safety, oltre a docenze presso l'Università degli Studi di Perugia. Ha svolto attività di insegnamento all’estero nell'ambito del programma Erasmus+, con lezioni tenute presso le Università di Madrid, Lisbona e Malaga, ed è docente nei corsi di Dottorato di Ricerca e in numerosi Master e CAF universitari.
Nominato componente GEV dell'ANVUR per la VQR 2020-2024, ricopre la carica di Presidente della Commissione di Certificazione dei Contratti di Lavoro dell'Università eCampus (in corso di accreditamento per l’iscrizione), è membro supplente del Collegio di Disciplina dell'Università eCampus ed è responsabile dell’area 12 nel dottorato Medium e Medialità presso la stessa Università. È stato proponente e partecipante in progetti di ricerca nazionali e internazionali focalizzati su temi cruciali del diritto del lavoro (tutela del lavoro autonomo, piattaforme digitali, impatto dell'intelligenza artificiale e sicurezza nei luoghi di lavoro). Collabora quale coordinatore (già nel Comitato scientifico) in diverse riviste scientifiche, anche di fascia A, tra le quali Lavoro e Previdenza Oggi e AmbienteDiritto.it.
Il suo profilo coniuga una attività didattico-scientifica ed esperienza professionale forense. e Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma (tessera n. A47425), esercita l'attività forense nel campo del diritto del lavoro, della sicurezza sul lavoro, delle relazioni industriali e della previdenza sociale. Dopo un lungo e solido percorso di formazione, ha fondato lo Studio Legale Ferraro ed è attualmente socio della STA Sinergia Hub s.c.a.r.l. a Roma, prestando consulenza e assistenza giudiziale principalmente a favore di imprese e figure dirigenziali.
Event venue
Ramozzi & Friends, 23 Largo Volfango Frankl, Terni, Italy