#StayHappening
Thu Nov 12 2026 at 06:30 pm to 07:30 pm UTC+01:00

APERICERCA 12/11 - Umb(r)eavers: il ritorno del castoro in Umbria

  • Numero Zero · Perugia
  • From EUR 0.00
Magazzini Creativi Publisher / Host Magazzini Creativi
Share
APERICERCA 12\/11 - Umb(r)eavers: il ritorno del castoro in Umbria
Advertisement
Analisi genetiche e fototrappolaggio raccontano il ritorno del castoro eurasiatico in Umbria.
About this Event

Il castoro eurasiatico (Castor fiber Linnaeus, 1758) ha registrato una recente espansione demografica in tutta l’Europa, ricomparendo in diverse regioni grazie a dinamiche naturali, programmi di conservazione ed eventi di “Beaver-bombing”, rilasci non autorizzati che sono stati accertati in vari paesi europei durante gli ultimi venti anni. L’Umbria e la Toscana sono due delle regioni dell’Italia Centrale che, verosimilmente, sono state interessate per prime da un evento di Beaver-bombing tra il 2018 ed il 2021. Le prime segnalazioni della presenza dei castori in Italia centrale erano frammentarie, corroborando l’ipotesi che potessero essere state originate da singoli eventi di immissioni illegali.

Dati raccolti tra il 2021 ed il 2026 attraverso una combinazione di rilievi dei segni di presenza sul campo, dell’uso di fototrappole e di campionamenti per le analisi genetiche hanno consentito di delineare con più accuratezza la distribuzione della specie nei bacini fluviali della regione Umbria. In particolare, transetti esplorativi sono stati percorsi lungo l’alveo dell’alto tratto del fiume Tevere e dei suoi affluenti alla ricerca di alberi abbattuti, scortecciamenti e depositi fecali. Contestualmente sono state disposte delle fototrappole, strumenti dotati di sensori di movimento in grado di riprendere dei video di giorno e di notte, che hanno permesso di registrare video di diversi individui nei loro siti di attività. Il DNA di castoro è stato estratto sia da campioni conservativi, come i trucioli e i depositi fecali, ma anche a partire da tessuto muscolare e osseo recuperati da una femmina investita e da uno scheletro rinvenuto sulla riva del fiume. Una volta estratto il DNA è stato analizzato per determinare gli aplotipi mitocondriali che permettono di attribuire i campioni alla macropopolazione di provenienza.

I risultati hanno evidenziato una netta espansione ed il consolidamento della popolazione del castoro a partire dai primi nuclei individuati nel 202, con nuove segnalazioni che hanno colmato progressivamente molti tratti della rete idrografica che prima risultavano isolati. I dati raccolti dalle fototrappole hanno confermato la presenza di diversi individui attivi contemporaneamente nelle varie località esaminate e l’esame necroscopico della femmina vittima di incidente stradale ha evidenziato la presenza di cicatrici di impianto embrionale nella muscosa uterina, segno di passate gravidanze. I risultati delle analisi molecolari hanno attribuito tutti i campioni analizzati all’aplotipo ga1, proprio della sottospecie Castor fibergalliae (Saint-Hilare, 1803), attualmente diffuso in Francia e parte dell’Europa centro-occidentale.

I dati raccolti indicano che la presenza del castoro nel territorio regionale non è più sporadica ma che è presente una popolazione riproduttiva in espansione lungo il fiume Tevere ed i suoi affluenti. L’aumento dei segni di presenza che vengono rivenuti suggerisce una dispersione in atto resa possibile dall’idoneità dell’habitat che permette al castoro di stabilirsi e sopravvivere lungo la rete fluviale regionale. Questa nuova espansione pone importanti sfide gestionali per il futuro, soprattutto in luce ai potenziali conflitti che potrebbero sopraggiungere con le attività umane che operano lungo le rive dei fiumi. Sebbene il castoro sia riapparso in Umbria, con molta probabilità, secondariamente a rilasci illegali, l’attività di questo grosso roditore apporta molti benefici alle comunità di invertebrati e vertebrati con cui condivide l’ambiente. Per questo, il monitoraggio del trend di popolazione e del suo impatto sull’ecosistema risulta essenziale per guidare le future strategie di gestione, contribuendo a chiarificare le dinamiche di ricolonizzazione ed espansione di questa specie attraverso un approccio scientifico



Livia Lucentini

E' Professoressa universitaria di Seconda Fascia 05/BIOS-04 (Anatomia, Biologia Cellulare e Biologia dello Sviluppo Comparate) (ex BIO/06) presso l'Università degli Studi di Perugia, afferente al Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie. Il suo percorso formativo include la laurea quinquennale in Scienze Biologiche, la laurea quadriennale in Scienze Naturali e il Dottorato di Ricerca in Citochimica ed Istochimica comparata in ambito animale. L'attività didattica comprende corsi universitari nell'ambito degli strumenti molecolari applicati all'analisi faunistica, della citologia e istologia, fondamenti di biologia e dell'anatomia comparata. Gli ambiti scientifici di ricerca riguardano principalmente la genomica comparata, la biologia evoluzionistica e la tassonomia integrata, con un focus sulla conservazione della biodiversità faunistica. Tra le tematiche approfondite figurano lo studio della variabilità genetica di popolazioni animali, la genetica della conservazione, la biologia cellulare applicata alla risposta agli stress ambientali e l'analisi di marcatori molecolari e strutturali in modelli vertebrati e invertebrati. È stata responsabile scientifico o partecipante di numerosi progetti di ricerca, collaborando in parallelo con enti pubblici e locali per progetti di Terza Missione legati alla caratterizzazione e valorizzazione delle risorse faunistiche e del territorio. La produzione scientifica è documentata da diverse decine di articoli pubblicati su riviste internazionali peer review e dalla partecipazione a congressi scientifici nazionali ed internazionali. Si è occupata, inoltre, della stesura e traduzione di capitoli per testi accademici e divulgativi, e di attività editoriali e di revisione di settore.


Event Photos

Leonardo Brustenga

E' un biologo umbro nato nel 1997 il cui percorso di studi e di ricerca spazia tra la biologia comparata dei vertebrati e la biologia della conservazione di mammiferi e uccelli. Leonardo ha conseguito prima la laurea triennale in Scienze Biologiche, e poi la laurea magistrale in Biologia presso l’Università degli studi di Perugia. Il forte interesse per la tutela della fauna e la salute animale lo ha spinto a intraprendere un Dottorato di Ricerca in Sanità e Scienze Sperimentali Veterinarie, completato nel 2026 nello stesso Ateneo. Questo percorso lo ha portato a esplorare l'epidemiologia e la distribuzione dei parassiti cerebrali nella volpe rossa, confrontando le popolazioni Italiane e Australiane, grazie a un periodo di ricerca all'estero presso la University of Melbourne.

Oltre alla ricerca di laboratorio, Leonardo possiede una solida esperienza di campo nell'ambito della conservazione della fauna selvatica. Ha collaborato a numerosi progetti scientifici per lo studio e il monitoraggio di diverse specie autoctone, dal lupo ai galliformi selvatici, affiancando all'attività di campo anche indagini genetiche svolte in laboratorio. Parallelamente alle attività di ricerca Leonardo ha potuto supportare le attività didattiche e divulgative dell’Ateneo sia in veste di tutor universitario per gli studenti, ma anche partecipando ad attività divulgative destinate al pubblico generalista come la Notte dei Ricercatori.

Leonardo è anche autore di 34 di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, e di comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali.

Leonardo collabora attivamente con il Centro di Recupero per Animali Selvatici gestito dall’associazione WildUmbria, di cui è uno dei soci più attivi ed è consigliere del Gruppo Italiano di Ricerca sui Mesocarnivori (GRIMec) dell’Associazione Teriologica Italiana (ATIt).

Attualmente sta intraprendendo il percorso di studio necessario per ottenere il patentino di Inanellatore a scopo scientifico di uccelli selvatici conferito dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).


Event Photos
Advertisement

Event venue & nearby stays

Numero Zero, 4 Via Benedetto Bonfigli, Perugia, Italy

Tickets EUR 0.00
Concerts, fests, parties, meetups — all the happenings, one place.

Discover more events by tag

Ask AI if this event suits you

Keep the plans coming

More events in Perugia

Perugia is happening.

See everything else that’s on — concerts, markets, comedy and more.