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AL CENTRO DI ROMA. STORIA, FILOSOFIA,ARTE, ARCHITETTURA E ARCHEOLOGIA
Rassegna a cura di Edith Gabrielli
CONFERENZA
Massimiliano Papini, Professore associato di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana, Sapienza Università di Roma
presenta
Tra Grecia e Roma: i mille volti di Alessandro Magno
introduce
Edith Gabrielli e Paolo Carafa
CICLO ARCHEOLOGIA I dialoghi di Roma. Europa, Asia e Africa intorno al Mediterraneo
Storie di un giovane re che cambierà il mondo. Stando a una raccolta attribuita a Plutarco di aneddoti su re e strateghi, i capitani nell’imminenza di una battaglia si avvicinarono, preoccupati: “Tutto pronto, Alessandro?”, e lui rispose: “Tutto fuorché radere la barba ai Macedoni”. Parmenione, il suo generale, sgranò gli occhi: “Ma… non sai che in guerra la barba è una presa migliore?”. Solo una battuta, perché anche il grande condottiero preferì tenere il viso glabro, sfidando la tradizione: quasi tutti gli uomini di potere, dai generali ai politici, sino ad allora avevano portato la barba, segno di maturità e di autorevolezza, ma Alessandro salì al trono ventenne, ossia nella fascia d’età compresa tra i diciotto e i trent’anni, che secondo la consuetudine non la esigeva ancora. Il Macedone ebbe un occhio fine per i più grandi artisti del suo tempo, quali Lisippo e Apelle. Possiamo solo tentare di ricostruire l’aspetto di queste immagini, inseguendo le tracce lasciate dalle copie e dalle descrizioni antiche. E qui entra in scena Roma. Perché anche la città eterna, ebbene sì, avrà un ruolo: non da nemica, ma da custode della leggenda.
Massimiliano Papini è professore di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma. Interessato a numerosi aspetti del mondo antico, è specializzato nello studio delle arti figurative e ha partecipato all’analisi degli eccezionali bronzi del santuario etrusco-romano del Bagno Grande a San Casciano. Dal 2012 è membro corrispondente dell’Istituto Archeologico Germanico e dal 2025 è Direttore del Museo dell’Arte Classica (Polo Museale-Sapienza Cultura). Tra le sue numerose pubblicazioni: Palazzo Braschi. La collezione di sculture antiche (Roma 2000); Antichi volti della repubblica. La ritrattistica in Italia centrale tra IV e II secolo a.C. (Roma 2004); Munera gladiatoria e venationes nel mondo delle immagini (Roma 2004); «Pendono interrotte le opere». Antichi monumenti incompiuti nel mondo greco (Roma 2019); Arte romana (Milano 2021). Per Laterza è autore di Città sepolte e rovine nel mondo greco e romano (2011), Fidia. L’uomo che scolpì gli dei (2014) e Il riposo dell’imperatore. L’otium da Augusto alla tarda antichità (2023).
A cura di Paolo Carafa, professore ordinario di Archeologia Classica e prorettore per il Patrimonio archeologico in Sapienza Università di Roma
Fin dall’antichità il Mediterraneo è stato uno spazio di relazioni tra culture diverse per lingua, organizzazione sociale e sistemi politici. Roma nacque e si sviluppò all’interno di questa rete di contatti, contribuendo progressivamente a ridefinirne gli equilibri. Il ciclo analizza i molteplici scambi che hanno collegato Europa, Asia e Africa, mostrando come oggetti, architetture e paesaggi conservino le tracce materiali di tali interazioni. Le conferenze offrono così una lettura archeologica del Mediterraneo come sistema culturale complesso e interconnesso.
Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna:
vive.cultura.gov.it
Event Venue & Nearby Stays
Palazzo Venezia, Via Plebiscito 118, Roma, Italy
EUR 0.00












