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IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, per il ciclo Calliope presenta:Sabato 18 aprile . ore 17.30
Tutti i volti di Susanna
Susanna Bungaard - Soprano
Iben Bøgvad Kejser - Violino
Silvia De Maria - Viola da Gamba
Claudio Martin Poblete - Arciliuto e chitarra barocca
Clavicembalo - Chiara Tiboni
Arrangiamenti - Juan Josè Francione
Programma:
William Byrd (1540-1623) “Susanna Fair “
Elizabeth Jacquet de La Guerre (1665-1729) “ Suzanne” Cantate pour sopran et BC, “Contre la saison trop ardente..”Indiscrete jeunesse, qui suivez l’amours”
Alessandro Stradella (1643-1682) “Susanna” Oratorio “Quanto, quanto invidio il vostro stato”, “Belle fonti a me sareste”
George Friedrich Haendel (1685-1759) “Susanna” Oratorio “If guiltless blood be you intent”
Adam Jarzebski (15981648) “Susanna Videns” strumentale
Leonard Cohen (1934-2016) “Suzanne”
Ermanno Wolf Ferrari (1876-1948) il segreto di Susanna “Respiro, è andato… O gioia la nube leggera”
Paul Hindemith (1898-1963) Sancta Susanna (estratto)
W.A.Mozart (1756-1791) “Giunse alfin il momento…Deh vieni non tardar” aria di Susanna dalle Nozze Di Figaro
info e biglietti
https://www.concertiiuc.it/eventi/susanna25/
Il programma di questo concerto è “annodato” intorno al nome di “Susanna”: il mio nome! Che identità si nasconde dietro un nome? Il nome che portiamo condiziona in qualche modo il nostro carattere, addirittura il nostro futuro? “Nomen omen”, dicevano gli antichi latini: “Nel nome il destino” e molti; credono sia vero. Altri invece pensano che il nome avuto alla nascita (e che non hanno potuto scegliere) non permetta loro di vivere in armonia con il proprio destino. E decidono di cambiarlo. E se invece dietro un nome si nascondessero tante diverse identità? Tan; diversi destini che ognuno di noi, nel corso della vita, ha il diritto e la possibilità di scegliere? A patire dal mio nome ho dunque cercato di affiancare l’una all’altra tante diverse Susanna: caste, frivole, astute e forse “peccatrici”: nomi diversi, destini diversi. La Susanna che forse, nel corso del tempo, mi ha più affascinata è quella raccontata dal Libro di Daniele, nell’Antico Testamento, anche perché è il soggetto di innumerevoli dipinti, dal Rinascimento all’epoca barocca. Susanna, la sposa bella e casta di Ioachim, viene concupita da due anziani giudici che frequentano la casa del marito e che la sorprendono mentre fa il bagno. Cercano di abusare di lei, la minacciano di accusarla di adulterio, ma Susanna rifiuta di cedere. I due giudici allora la incolpano davanti a tuti e solo l’intervento salvifico di Daniele la salva dalla condanna a morte. Il dramma biblico di “Susanna e i vecchioni” – come recita il titolo del famoso dipinto di Tintoretto – è stato messo in musica molte volte: ho scelto dunque quattro diversi lavori, lontani nel tempo e nello stile, che ne offrono altrettante differenti “visioni”: i compositori sono William Byrd, Alessandro Stradella, Georg Friedrich Handel ed Elizabeth Jacquet de La Guerre, compositrice e clavicembalista francese del “Grand Siècle”, l’epoca di Luigi XIV. La seconda parte del programma, dopo un brano strumentale intitolato Susanna Videns del compositore polacco Adam Jarzebski, propone altri diversi ritratti della figura di Susanna: la bohemienne un po’ folle di Leonard Cohen, la fumatrice “nascosta” de Il segreto di Susanna di Wolf Ferrari, la suora in preda a un estasi sessuale del Sancta Susanna di Hindemith e infine l’amata Susanna de Le nozze di Figaro, la vera protagonista dell’opera, che con la sua astuzia e la sua intelligenza scioglie tutti i nodi della “commedia umana” di Mozart e Da Ponte.
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Event Venue
Aula Magna Rettorato La Sapienza, Facoltà di Giurisprudenza - Sapienza Università di Roma, 00185 Roma RM, Italia, Rome, Italy
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