About this Event
DIPARTIMENTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE
VIVE-VITTORIANO E PALAZZO VENEZIA
Incontriamoci al Collegio Romano. La Bibliotheca Maior si apre alla città
Aperture straordinarie e rassegna di conferenze a cura di Alfonsina Russo ed Edith Gabrielli
Palazzo del Collegio Romano, Sala della Crociera, Roma
La scienza nuova di Vico rivisitata.
CICLO: Domani
RELATORE: Robert Pogue Harrison, Professore emerito di Letteratura italiana, Stanford University
La conferenza analizzerà la teoria altamente originale di Vico sulla storia delle mentalità e il modo in cui le forme di coscienza influenzano le dinamiche dell'evoluzione culturale. Particolare attenzione sarà dedicata al modo in cui Vico interpreta le forze morali, psicologiche e politiche che determinano la decadenza delle nazioni nelle fasi finali del corso storico. La conferenza sosterrà che la Scienza nuova offre una delle teorie più incisive e rilevanti per riflettere su ciò che attende la nostra civiltà domani.
Biografia
Robert Pogue Harrison è professore emerito di letteratura italiana alla Stanford University. È autore di cinque libri, tra cui Foreste: L’ombra della civilità (Garzanti); Il dominio dei morti (Fazi); Giardini: Riflessioni sulla condizione umana (Fazi); e L’Era della giovinezza: Una storia culturale del nostro tempo (Donzelli). È membro dell'Accademia Americana delle Arti e delle Scienze, e Chevalier des Arts et des Lettres. Collabora regolarmente con la New York Review of Books
CICLO LETTERATURA
Domani - a cura di Gabriele Pedullà, Ordinario di Letteratura italiana, Scuola Normale Superiore di Pisa
Domani: l’avverbio di tempo più promettente, ma anche quello più spaventoso e che più facilmente delude le aspettative. A volte si fa nome, e quando succede si carica di ulteriori promesse, soprattutto se lo si scrive con la lettera maiuscola. È il terreno della fantascienza: dove una volta il futuro si riconosceva per le sue pareti lisce e le sue superfici scintillanti, e dove invece – dagli anni Settanta del secolo scorso, nello stesso decennio in cui ha preso forma per la prima volta la minaccia ecologica – si è imposto piuttosto l’eterno ritorno della fiaba (“C’era un volta, in una galassia lontana lontana…”) o comunque l’idea che tutto ciò che possiamo aspettarci dall’avvenire è al massimo una versione più sgangherata e arrugginita del nostro presente (come in Blade Runner di Ridley Scott, il film che ha decretato presso il grande pubblico la fine delle promesse del Moderno). Al principio del nuovo secolo è sembrato addirittura che non ci fosse più alcuno spazio per lui, quando sembrava che la Storia ormai ruotasse in circolo; da quando però il domani è tornato a farsi sentire di nuovo, contro ogni aspettativa ha assunto una fisionomia minacciosa, anche perché assomiglia molto ai lati peggiori del suo gemello simmetrico che va sotto il nome Ieri. Siamo spaesati, ammettiamolo. Ma, tanto più per questo, vale la pena di tornare ad ascoltare quello che sul tema hanno da raccontarci i grandi classici, sollecitati da quattro protagonisti della cultura di oggi: lo storico Adolfo Scotto di Luzio (Università di Bergamo), che interrogherà Cuore di Edmondo De Amicis; il comparatista Robert Pogue Harrison (University of Stanford), che si soffermerà su La Scienza Nuova di Giambattista Vico; l’italianista Robert Gordon (University of Cambridge) che prenderà spunto da Se questo è un uomo di Primo Levi; e la drammaturga, regista e attrice Chiara Lagani (dei Fanny & Alexander), che ha scelto invece di parlare del domani attraverso L’età dell’innocenza di Edith Wharton. Perché – come ha scritto Anna Seghers in uno dei suoi racconti più belli – “se non c’è più futuro, il passato è esistito invano”.
Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna:
vive.cultura.gov.it
Event Venue & Nearby Stays
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, 27 Via del Collegio Romano, Roma, Italy
EUR 0.00





