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Avviso alle/i socƏ: ingresso con tessera ARCI 2025/26Expolive Project, Costello's Records, La Colletta Dischi ed Enjoy New Wave in collaborazione con Fanfulla 5/a presentano:
TRUST THE MASK (Dark Electro Pop from Veneto)
ITCH release party
✸ Domenica 19/04/2026
✯ FANFULLA 5/a - Via Fanfulla da Lodi 5/a, Roma
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𝐈𝐍𝐅𝐎 𝐄 𝐎𝐑𝐀𝐑𝐈
👉 ore 22:00 - open
👉 ore 23:00 - inizio concerto
aftershow Scherzo Segreto DJ Set
https://www.instagram.com/scherzosegretoo/
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Ingresso a sottoscrizione
🏁 L'ingresso è consentito ai soci Arci
🎫 IMPORTANTE:
richiesta adesione al circolo on line:
https://portale.arci.it/preadesione/fanfulla/
https://tessera-arci.it/
https://www.arci.it/convenzioni/
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"Trust the Mask was born as a reaction to an anesthetized world, a project that seeks to break the routine and indifference through an electronic sound that blends darkness and dance tension. Trust the Mask uses music as an outlet, a celebration, and a rite of atonement." - Basic Magazine
"un’esperienza sonora di grande impatto" - Indie For Bunnies
"elettronica alienante e disillusa" - Newsic
"Un manifesto sonoro intenso e cosciente, saturo di un’inquietudine ardente e di una frustrazione che non trova requie" - Perindiepoi
Dopo aver pubblicato i nuovi singoli "POLICEMAN" e "PUPPET" e aver presentato il nuovo repertorio live al Circolo Magnolia di Milano lo scorso dicembre, il progetto Trust The Mask torna a Milano, sponda Germi, per presentare dal vivo il nuovo disco "ITCH" in uscita il prossimo 17 aprile per Costello's Records con distribuzione Artist First, seguito dell'esordio "IDIOM", uscito nel 2023 per Bronson Recordings. “ITCH” è un album che osserva il presente senza protezioni. Non mette in scena una ribellione romantica, bensì il momento in cui ci si accorge di essere immersi nello stesso meccanismo che si vorrebbe criticare. Tra il desiderio di indossare una divisa per sentirsi intoccabili, sogni trasformati in merce e bugie quotidiane che tengono in piedi il sistema, il disco attraversa una società che ha normalizzato l’assurdo. L’ambizione diventa aggiornamento continuo, la produttività una discesa a spirale, la guerra un rumore costante a cui ci si abitua. “We can’t eat gold” resta la constatazione più semplice e più brutale: il profitto non nutre. La scrittura alterna ironia feroce e ripetizione ossessiva. L’infanzia appare come detonatore più che come rifugio: fuochi accesi per noia, giardini di vetro finto, scadenze che comprimono il tempo fino a togliergli ossigeno. L’autorità non è carisma, ma messa in scena del controllo; il successo, un upgrade permanente che non sazia. Il suono è teso e stratificato. L’elettronica costruisce pressione, il violino incide come un nervo scoperto, la voce si espone fino a incrinarsi. Non c’è consolazione, né morale finale. ITCH registra un’irritazione collettiva e la amplifica: qualcosa sotto la pelle continua a muoversi, anche quando sorridiamo.
«ITCH è come un incendio: nato lentamente, da un malessere cronicizzato e dalla necessità di espiarlo, si è poi propagato grazie alla foga della rabbia e della volontà di ribellione.
Crediamo e ci illudiamo di essere fuori dallo schema prestabilito, poi un giorno ci svegliamo e capiamo non solo di esserne parte, ma anche di contribuire ad alimentarlo.
Tutto sembra programmato per generare irritazione, un prurito che prontamente nascondiamo e mascheriamo per non lasciare tracce né dubbi. Ogni brano racconta in modo ironico e distopico i grandi temi quotidiani della nostra società, a cui ormai siamo assuefatti e di cui non riusciamo più a percepire la totale follia.
È un ragionamento sul denaro visto come un dio da venerare, sul lavoro e sulla conseguente alienazione, su chi cerca di vivere alle spalle dell’altro e anche sulla guerra, frutto del gioco perverso di pochissimi ricchi. Il brano Vultures, scritto in collaborazione con MAi MAi MAi (Toni Cutrone), ha dato vita ad un rituale, carico di spiritualità, simile ad una messa dedicata a questi dei.
Sopra a suoni costantemente carichi e oscuri che non danno tregua né riposo, la voce si distorce, urla rotta e imperfetta, stanca, per poi tornare dolce e risolta solo quando l’emozione è stata completamente espressa. ITCH parla della forza incredibile dell’individuo e delle masse, di quanto ci siamo dimenticati la potenza della coesione. È un prurito, incessante, inesorabile, di insoddisfazione ma anche sintomo di speranza e motore di ribellione.» TRUST THE MASK
Trust the Mask nasce come reazione verso un mondo anestetizzato, un progetto che vuole rompere l’abitudine e l’indifferenza attraverso un suono elettronico che mescola oscurità e tensione dance, usando la musica come sfogo, come festa, come rito di espiazione. Il duo, formato da Elisa Dal Bianco (violino, elettronica) e Vittoria Cavedon (voce), pubblica nel 2023 “Idiom” (Bronson Recordings), accolto dalla stampa nazionale e internazionale e portato dal vivo in oltre 50 date, tra festival come Color Fest, Ypsigrock, Santarcangelo, White Show per Milano Fashion Week, Passatelli in Bronson e altri, in apertura ad artisti quali Daniela Pes, Anna Calvi, Ninos Du Brasil ed Editors.
Nel 2026 uscirà “ITCH” (Costello Records): un disco aggressivo, cupo e ritmato, che sfida la monotonia e le contraddizioni della società contemporanea. Un richiamo al risveglio della coscienza collettiva, mentre fuori il mondo brucia e nessuno sente più nulla.
https://linktr.ee/trustthemask
Contatti: Claudio Todesco www.expoliveproject.com mgmt.
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📌 FANFULLA 5/a - Via Fanfulla da Lodi 5/a, Roma
📧 http://www.fanfulla5a.it/
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Event Venue
Fanfulla 5/a - Circolo Arci, Via Fanfulla da Lodi, 7, 00176 Roma RM, Italia, Rome, Italy
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