About this Event
Il pianeta è percorso da flussi turistici sempre maggiori, che raggiungono le località più remote, anche quelle considerate poco interessanti fino a non molti anni fa. Oggi si parte sempre più spesso alla ricerca di esperienze, prima ancora che di luoghi da visitare, e molti turisti viaggiano con uno spirito che si potrebbe dire antropologico, e cioè si muovono alla ricerca di incontri umani e con il desiderio di scoprire culture diverse dalla propria e, se possibile, autentiche. Tuttavia, come testimoniato da Claude Lévi-Strauss in "Tristi tropici", il tanto desiderato incontro con" i selvaggi"*è destinato a rimanere nell’immaginario: il turismo stesso ha trasformato il pianeta in uno spettacolo uniforme, e i viaggiatori si trovano a visitare luoghi che sono ormai diventati l’imitazione dei posti che un tempo avrebbero voluto visitare. Che cosa spinge, dunque, a partire? Che cosa si va cercando quando ci si imbarca per una destinazione sconosciuta? A quale altrove si aspira? E chi incontreremo, una volta giunti alla meta? In dialogo con Valentina Mancini, responsabile dei coordinatori del tour operator Vagabondo Viaggi, rifletteremo su come le aspettative dei viaggiatori plasmino i luoghi turistici, al punto che questi stessi vengono, più o meno consapevolmente, costruiti a vantaggio del mercato turistico, tra tradizioni inventate ed etnicità ricostruite. A partire dalla considerazione del turismo come fatto sociale totale, indagando anche la sua dimensione rituale, rifletteremo criticamente su come la mobilità spinta all’estremo porti anche a fenomeni problematici come quello dell’iperturismo. L'incontro è parte del programma del World Anthropology Day 2026
* Il termine "selvaggi" è quello che usa Claude Lévi-Strauss in "Tristi tropici", sempre in accezione problematica, quando dice che, dopo tanto e faticoso viaggiare, finalmente ha incontrato i suoi selvaggi.
Event Venue & Nearby Stays
Centro Pime, 81 Via Monte Rosa, Milano, Italy
EUR 0.00










