Lo scrittore romeno Cătălin Pavel in dialogo con Bruno Mazzoni
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Nel suo intervento, Cătălin Pavel parte da un dato di fatto: per un libro, il lettore è un partner, un partecipante, un prossimo; per la tecnologia digitale, invece, l’utente è innanzitutto un cliente.
Conserviamo dunque il libro come un arco di trionfo attraverso cui entrare nel mondo — e insieme come una porta segreta per uscire dalla rete.
Poi, nel dialogo con Bruno Mazzoni, i due esploreranno gli effetti paradossali della letteratura su di noi: più sei felice, più diventi buono; e più sei buono, più diventi felice.
Cătălin Pavel è uno scrittore e archeologo che ha partecipato a scavi archeologici in Romania, Germania, Francia, Inghilterra, Marocco, Israele e in Turchia. È professore associato presso l’Università “Ovidius” di Costanza, dove coordina dottorati di ricerca e dirige gli scavi dell’università a Histria.
I suoi volumi scientifici e letterari sono stati pubblicati in romeno, inglese, francese, turco e italiano (L’archeologia dell’amore. Dal Neanderthal al Taj Mahal, Neo Edizioni, 2022, tradotto da Bruno Mazzoni).
Recentemente ha pubblicato due libri d’avventura per bambini, Il monte con le porte e Il mare con le finestre, e un volume di saggi per studenti delle scuole superiori, L’elefante di Carlo Magno. Un anti-manuale di storia.
Bruno Mazzoni - Professore ordinario di Lingua e Letteratura Romena presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa (avendo altresì insegnato nelle Università di Bucarest, UBB/Cluj-Napoca, della Calabria, Roma-La Sapienza, Firenze), Bruno Mazzoni è stato per due mandati Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere pisana, membro fondatore e per un mandato Presidente dell’Associazione Italiana di Romenistica (A.I.R.), doctor honoris causa dell’Università di Bucarest e di Universitatea de Vest di Timişoara.
Ha pubblicato studi sulla poesia romena (I. Budai-Deleanu, M. Eminescu, T. Arghezi, I. Barbu, N. Stănescu, A. Blandiana, M. Cărtărescu), ha curato l’edizione critica di un ampio corpus di iscrizioni del cosiddetto “Cimitero allegro” di Săpânţa (ETS, Pisa 1999), si è occupato di problemi di storia della linguistica romena e romanza del XIX sec., ha coordinato il volume Geografia e storia della civiltà letteraria romena nel contesto europeo (Pisa University Press, 2010, insieme con A. Tarantino).
Ha tradotto versi e prosa dall’opera di Ana Blandiana, M. Blecher, Mircea Cărtărescu (con otto volumi di prosa e due antologie di versi), Denisa Comănescu, Herta Müller, Matei Călinescu, Cătălin Pavel.
Per l’attività scientifica e culturale svolta per la diffusione della Romenistica in Italia, gli è stato conferito dal Governo romeno l’Ordine Nazionale “al merito” col titolo di Comandor (2002); per l’attività di traduttore dal romeno ha ricevuto, da parte del Presidente della Repubblica Italiana, il Premio nazionale per la Traduzione del Ministero dei Beni Culturali (2008), e riconoscimenti analoghi gli sono ancora venuti dal Premio Annibal Caro (Civitanova Marche 2020), dall’Istituto Culturale Romeno (Bucarest-Iasi 2024, per la migliore traduzione dell’anno 2023), dall’Associazione Politeia (Premio Areté, Roma 2024); è stato altresì insignito dall’Università di Pisa del prestigioso Ordine del Cherubino (2013)
IL MESE DELLA LETTERATURA ROMENA IN ITALIA
A Roma, per la prima volta in forma organica e continuativa, la letteratura romena si svela al pubblico grazie a un intero mese di dialogo, letture e incontri con alcune delle voci più autorevoli del panorama europeo contemporaneo. Fino al 30 marzo, tra Palazzo Valentini, Spazio Sette e Palazzo Braschi, prende vita “Il Mese della Letteratura Romena a Roma”, iniziativa inserita nel programma ufficiale dell’Anno Culturale Romania–Italia 2026, sotto l’alto patrocinio dei presidenti della Repubblica dei due Paesi, Nicușor Dan e Sergio Mattarella.
Event Venue & Nearby Stays
Palazzo Valentini, 119a Via Quattro Novembre, Roma, Italy
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