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Martedì 17 marzo alle ore 20.30 presso la sala 3 del Cinema Massimo di Torino (Via Verdi 18) verrà presentato il nuovo bando di Lavori in Corto, il concorso cinematografico nazionale diretto da Vittorio Canavese e promosso dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC); per l’occasione sarà proiettata in anteprima torinese la versione restaurata in 4K del film I cento passi di Marco Tullio Giordana (Italia 2000, 114’, DCP, col.).
Siamo negli anni ‘60 a Cinisi, in Sicilia, dove la mafia domina e controlla la vita quotidiana dei cittadini, oltre agli appalti per l’aeroporto di Punta Raisi e il traffico della droga. Il giovane Peppino Impastato (Luigi Lo Cascio) entra nel vortice della contestazione, piegandola alle esigenze locali. Insieme a Salvo Vitale (Claudio Gioè) apre una radio dalla quale colpisce, con l’arma dell’ironia e della provocazione, i prepotenti locali tra i quali il mafioso Zio Tano Badalamenti (Tony Sperandeo). Film pluripremiato a Venezia, ai David di Donatello e ai Nastri d’argento.
Il tema dell’undicesima edizione di Lavori in corto è la prossimità come pratica di democrazia profonda e lo condivide con la Biennale della Prossimità che si svolgerà a Torino nel mese di ottobre a ridosso della festival curato dall’AMNC. In un momento storico di incertezza globale, il richiamo a una dimensione di prossimità non è nostalgia o ridimensionamento, ma piuttosto riappropriazione della possibilità di agire, di costruire e trasformare per il bene comune. Lavori in corto e la Biennale hanno fatto proprie le parole di di Arjun Appadurai:“La democrazia profonda è la democrazia più prossima, del quartiere, della comunità che si esprime nelle pratiche quotidiane della condivisione”.
“Il cinema, soprattutto quello che viene dal basso, che nasce dall’urgenza del racconto e non da logiche produttive e di mercato, può rappresentare uno stimolo alla discussione. Già nelle precedenti edizioni di Lavori in corto – dichiara il Direttore Vittorio Canavese – era emersa la capacità del cinema di cogliere e raccontare temi sociali rilevanti con punti di vista originali nelle forme e nei soggetti, sia nei cortometraggi della rassegna competitiva che nelle proiezioni fuori concorso; sviluppare le occasioni di connessione tra operatori culturali, artistici e sociali è anche un modo per realizzare un’idea di pratica della democrazia rinnovata, vicina e profonda”.
Il bando di concorso rimarrà aperto fino al 30 giugno 2026: il primo premio è dedicato al regista Armando Ceste, il premio giovani è intitolato a Vittorio Arrigoni, mentre il premio Marina Panarese è rivolto a registə italianə e stranierə di seconda generazione. Alla serata del 17 marzo intervengono lo sceneggiatore del film Claudio Fava, il Direttore di Lavori in Corto Vittorio Canavese, Presidente del Consorzio Sociale Abele Lavoro Massimo D’Amico e la Vicepresidente dell’AMNC Valentina Noya. Sono stati invitati a partecipare i giovani rappresentanti di Libera del Presidio Universitario di Torino dedicato a Hyso Telharaj e Tina Motoc.
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Event Venue & Nearby Stays
Cinema Massimo, 18 Via Giuseppe Verdi, Torino, Italy
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