Advertisement
Luciano Mazziotta e Sergio Rotino presentano con le traduttrici Giusi Drago e Rosa Coppola i volumi:Robert Walser, Microgrammi, Adelphi 2025 (trad. Giusi Drago)
e
Herbert Fichte, Resoconto di una ricerca, La scuola di Pitagora 2025 (Trad. Rosa Coppola).
Microgrammi (Adelphi, 2025)
Quando morì, dopo oltre vent’anni trascorsi nella clinica psichiatrica di Herisau, Robert Walser lasciò dietro di sé una vecchia scatola da scarpe: conteneva lettere, cartoline, foglietti di ogni genere, buste e ricevute di pagamento, sui quali aveva tracciato minuti colpi di lapis. Che cosa si nascondeva dietro quella micrografia all’apparenza impenetrabile, ultimo mistero trasmessoci dal «più solitario fra tutti i poeti solitari», come lo definì Sebald? Pazientemente decifrati e qui presentati per la prima volta in italiano, i Microgrammi racchiudono un universo letterario anarchico e ingannevole, in cui prosa e versi, scarabocchio e fiaba si confondono, e ogni parola, ogni frase, ogni racconto, si mescola alla chiacchiera. Eppure, chi vedesse questi minuscoli geroglifici come lo sbocco della sua follia capirebbe molto poco di Walser. La follia, semmai, è quello che precede tutta la sua opera, e che essa deve celare. «Mi aleggia sulle labbra qualcosa che in genere non si dovrebbe mai permettere alle labbra di pronunciare, sicché riconosco di appartenere al vastissimo gruppo di quei chiacchieroni che, oralmente o per iscritto, assicurano di essere discreti» scrive in queste pagine – e si ha l’impressione che se smettesse di chiacchierare per lui sarebbe la paralisi. Quelle chiacchiere hanno una funzione protettiva. I suoi personaggi escono dalla notte, «là dove essa è più nera, una notte veneziana» ha osservato una volta Walter Benjamin – e in quella notte devono ritornare, come il Minotauro al centro del labirinto.
Resoconto di una ricerca (La scuola di Pitagora, 2025)
In Resoconto di una ricerca. Romanzo (1981) sono i piedi rotti, ricostruiti e raccontati, di Frank, il factotum del Pelican Beach Hotel, a tenere insieme tutti i livelli della scrittura di Hubert Fichte nella narrazione delle tortuose giornate – sono veramente tortuose? O solo immaginate? – che Jäcki e Irma, i protagonisti dell’ opera, trascorrono in Belize alla fallimentare scoperta del rito Dugu. La relazione ambigua fra letteratura ed etnografia e il valore anticoloniale della finzione narrativa in questa dialettica si trovano al centro di queste pagine, andando a costituire il fulcro del metodo sperimentato dall’autore nel fare ricerca. Il saggio La terra del sorriso, attraverso una veemente critica testuale a Tristi Tropici di Levi-Strauss, si offre quindi come contrappunto teorico per inaugurare nel contesto di lingua italiana la ricezione di uno dei più interessanti autori del dopoguerra tedesco.
Advertisement
Event Venue & Nearby Stays
via Mascarella, 24/b, 40126 Bologna, Italy, Via Mascarella, 24B, 40126 Bologna BO, Italia, Bologna, Italy
Concerts, fests, parties, meetups - all the happenings, one place.











