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L'incontro fa parte della rassegna "I capolavori raccontati. Arte&Natura. Aspettando la Storia in Piazza 2026" e si terrà nella Sala del Maggior Consiglio.Pochi artisti come Michelangelo Merisi detto Caravaggio (Milano 1571 – Porto Ercole 1610) hanno avuto un rapporto così stringente con il dato naturale. Le fonti coeve all’artista sottolineano costantemente la sua tecnica innovativa che consisteva nel dipingere direttamente dal modello, senza mediazioni intellettuali. Un’operazione che alcuni contemporanei particolarmente legati alla tradizione pittorica cinquecentesca hanno percepito addirittura come eversiva soprattutto nei confronti delle nuove generazioni di artisti.
Caravaggio ha così rivoluzionato la rappresentazione di numerosi soggetti sacri e profani, inventandone di nuovi. Sotto questo profilo, una delle trouvaille più significative del suo precorso è la rappresentazione dei Naturalia: canestre di frutta, caraffe di fiori che diventano protagoniste assolute dei dipinti, con una complessa stratificazione semantica.
Dopo Caravaggio la rappresentazione di fiori e frutti non sarà più la stessa. La storia di uno dei suoi dipinti più famosi, la Canestra di frutta della Pinacoteca Ambrosiana di Milano, che sarà ripercorsa in questa nostra conversazione conferma che per l’artista la rappresentazione della figura umana e del mondo vegetale sono messi sullo stesso piano con una modernità assoluta.
Maria Cristina Terzaghi è professore ordinario di storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi «Roma Tre» dove dirige anche il Master Art Market and Museums. Connoisseurship, Management, Communication.
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Piazza Matteotti 9, 16123 Genova, Italy, Piazza Giacomo Matteotti, 9, 16123 Genova GE, Italia, Genova, Italy
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