About this Event
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LA 56
La massa si accalca, sputa, infierisce sui corpi inermi, appesi alla pensilina: un regime che si smembra nello stesso luogo dell’eccidio fascista del 10 agosto del ‘44. Piazzale Loreto, quel punto nevralgico, è coordinata importante della storia tra l'attuale brulicare incessante di chi si immerge nella metropolitana, di auto che scorrono tra i viali delle regioni.
È sempre la massa che si accalca, scesa dalle corriere che giungono dalle valli alpine e dalle campagne lombarde: siamo di fronte ai tornelli del marcatempo, all’inizio del turno. La catena di montaggio attende braccia in tuta blu, la macchina addizionatrice le dita con il colletto bianco: di tutto ciò, della Magneti Marelli, non esiste niente più che un rifugio antiaereo dalla forma di una matita di bambino. Anche questo punto è ben definito e coordinata notevole della storia d’Italia: la Stalingrado nazionale, le mani alzate nel consiglio di fabbrica, le sequenze di film di emancipazione. Adesso è trinciato di ricordo per alcuni e per altri rumore indistinto.
È il destino della metropoli: una mano edificatrice passa, come sopra la sabbia in spiaggia, e certifica il nuovo, incerto, futuro: al Loreto un acronimo ammiccante lubrifica una serie di livelli commerciali con il cappello verde e due o più linee metropolitane passanti. Nel Quartiere Adriano una serie di torri e di servizi, l’attivismo dal basso, faticano a digerire un primo livello di speculazione selvaggia e incontrollata.
Esiste un “in mezzo”, anche.
La via ottocentesca per Padova e Venezia, la via Padova, è il vettore che concentra mille e mille edilizie con superfetazioni e relazioni urbane dal sapore globale. Via di scorrimento e di flusso, come il naviglio della Martesana che la affianca. Un porto: così da sempre. Si passa in via Padova o ci si sta’, per poco: poi si parte per un altrove come pacchi della vita che si accumulano e si spediscono.
Nel mezzo di questo cardiogramma, perché ogni luogo, a scoprirlo, fa battere il cuore, si svolge l’esplorazione: la 56 ci apre la Via.
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LINEE
La pupilla non si ferma, vibra. È la velocità che fa questo scherzo. Pare di essere affacciati ad un balcone a osservare quello che capita là fuori ché corre velocemente. Ogni tanto una buca, una frenata brusca, un olezzo o un profumo pungenti, uno sguardo, un particolare di un occhio e delle labbra: il bus, il mezzo pubblico in generale, a Milano come in tutto il mondo, trasporta relazioni incassate in una latta con le ruote, in un ambiente che anch'esso è relazione. La città, la metropoli.
LINEE è una ricerca di GEORAMA e VIADAMILANO
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guida & interprete: Gianluca Migliavacca
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Ritrovo dei partecipanti:
- ore 14.45 inizio check-in presso la fermata del bus 56 di piazzale Loreto
- ore 15 partenza dell'esplorazione
- disponibile linee M1 e M2
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inizio: via Andrea Costa 56 / piazzale Loreto - fermata bus 56
itinerario: padova, conegliano, lambrate, teodosio, sire raul, tarabella, derna, palamnova, corte regina, martesana, pieri, sm rossa, mamete, lussu
fine: via Adriano - fermata bus 56
chiavi interpretative: quello che noi non siamo - una valle demografica & una valle fluviale artificiale - rettifili & tempo della gomma - via per padova & corte per lamerica - riviere & tempo di villeggiatura - matite & logge - tempo della fabbrica & la città intorno
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dati tecnici & info
- 09 km
- dislivello salita: 25 m
- dislivello discesa: 13 m
- ore di cammino: 02.10 (escluse le soste)
- fine prevista dell’esperienza: ore 19.00 (circa)
- valutazione: facile
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cosa portare
- zaino di giornata (24 lt)
- scarpe comode
- abbigliamento comodo (a strati, anche caldi)
- guscio impermeabile (in caso di pioggia porta ombrellino)
- cappello & guanti
- borraccia / termos
- snack energetici
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GEORAMA - Esplorazioni Contemporanee
Esploriamo il mondo a piedi per riconnettere territori creando nuove geografie personali
Event Venue & Nearby Stays
Via Andrea Costa, 56, 56 Via Andrea Costa, Milano, Italy
EUR 16.02












