About this Event
Razionale del convegno
Il tema di questo convegno verte sulla sacralità – vale a dire sull’eticità – della ricerca individuale, nel campo della scienza, in quello della medicina ed in quello della psicanalisi.
La passione della ricerca deriva sempre dallo stupore del bambino, man mano che si confronta con il mondo e con sé stesso: è la forza originaria di questo stupore che apre alla possibilità di un nuovo inizio, anche nella scienza ed in tutti gli altri campi del sapere. Perciò la ricerca individuale ha sempre il respiro stesso della libertà.
Per noi si tratta di privilegiare l’eticità della ricerca individuale rispetto agli schemi della ricerca istituzionalizzata e informatizzata, che spesso corrispondono anche agli interessi di chi la finanzia, come i grandi gruppi finanziari che influenzano l’economia dell’intero pianeta.
La scienza sarà considerata anche nelle sue applicazioni alla salute degli individui: dal punto di vista della corporeità, nella medicina, e da quello della soggettività, nella psicanalisi.
Ben inteso, le prospettive sono molto differenti, in questi tre campi. Un lungo malinteso, che deriva dal determinismo meccanicistico delle scienze esatte, pretende oggi d’estendersi - soprattutto grazie all’intelligenza artificiale - anche alla medicina ed alla psicanalisi. Non vogliamo certo negare l’utilità della rete informatica, ma insistere sul fatto che questo contributo non può sostituire l’interlocuzione diretta, per esempio fra il medico e il paziente, o fra l’analista e l’analizzante.
Interrogandoci anche sulle differenze fra il modello medico e quello psicanalitico, vorremmo anche insistere sul fatto che la psicanalisi è sempre una modalità della formazione individuale.
L’individuo non è né definibile né calcolabile, e perciò è irriducibile alle determinazioni quantitative dell’informazione. Se la psicanalisi cessa di porsi in questa prospettiva, viene meno al compito che già Freud assegnò a questa pratica, fin dai suoi primi passi.
La psicanalisi è una pratica formativa, che perciò riguarda ciascun individuo che ne affronta l’esperienza. E proprio per questo essa è una pratica più vicina all’arte che alla scienza. Ciò nonostante, è essenziale che la psicanalisi si confronti con la medicina e con la scienza. Questo comporta che ci s’interroghi su quali elementi comuni ci siano fra campi che sono pure tanto differenti.
PROGRAMMA
Venerdì 29 maggio 2026
- 9.00-9.15 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
- 9.15-9.35 INTERVENTO DI APERTURA DEL VICE SINDACO Antonio Bressa
- 9.35-9.55 Grazia Giacomazzi, Presidente CIP, L’insufficienza del sapere
INTERVENTI D’APERTURA
Presiede Grazia Giacomazzi - Modera Finizia Scivittaro
- 10.00-10.30 Ettore Perrella, La scienza come etica. Perché la ricerca è sacra
- 10.35-11.05 Ines Testoni, Morte, limite e senso: la ricerca come pratica formativa nel fine-vita
- 11.10-11.30 PAUSA CAFFÈ
LA SCIENZA, LA RICERCA E L’ARTIFICIO
- 11.35-11.55 Claudia Lodovichi, Intelligenza naturale, intelligenza artificiale
- 12.00-12.20 Gianvito Lorusso, Mia dolce ragazza AI, fammi vedere il tuo volto
- 12.20-12.45 DISCUSSIONE
- 12.45-14.00 PAUSA PRANZO
VOCI SULLA SOGLIA: CANTO, PAROLA E PREGHIERA TRA VITA E MORTE, TEMPO ED ETERNITÀ
Presiede Ines Testoni - Modera Claudia Lodovichi
- 14.00-14.20 Jaime Vilarroig Martín, Morir sognando. La morte nella vita e nell’opera di Unamuno
- 14.20-14.55 Luca Zanchi, “Shake It Out”: A Cultural Analysis of Florence Welch and Karinya Chen’s performance at Hospice Austin’s Cristopher House. (“Shake It Out”: un’analisi culturale della performance di Florence Welch e Karinya Chen presso la Christopher House di Hospice Austin)
- 14.55-15.15 Yvon Bonenfant, Voicing Beyond: The Vocalic Field, Vibration, and the Joy of Intense Grief. (Dando voce all'Oltre: Il campo vocalico, la vibrazione, e la gioia del lutto intenso)
- 15.15-15.35 Gail Holst-Warhaft, The Refusal of Comfort. Keeping the wound of death alive in Ireland, Guatemala, & Greece. (Il rifiuto della consolazione. Tenere aperta la ferita della morte in Irlanda, Guatemala e Grecia)
- 15.35-15.55 PAUSA CAFFÈ
- 15.55-16.15 Damiano Sacco, Eternità e Scienza
- 16.15-16.35 Erika Iacona e Laura Liberale, Parole che aprono senso. Poetry Therapy, pratiche contemplative e riflessione sul fine vita
- 16.35-17.00 DISCUSSIONE E CONCLUSIONE DEI LAVORI
Sabato 30 maggio 2026
MEDICINA E PSICANALISI: CURA E PRENDERSI CURA
Presiede Davide Natta - Modera Vania Ori
- 9.00-9.20 Maria Mutata Margherita, Il senso della domenica. La cura della demenza come produzione di tempo soggettivo
- 9.25-9.45 Gabriele Dalla Barba, Per una teoria del campo immaginale
- 9.50-10.10 Luca Salvador, “Psichicizzare” la medicina
- 10.15-10.35 Marisa Galbussera, Il corpo incarnato
- 10.35-10.55 PAUSA CAFFÈ
- 11.00-11.20 Edoardo Forcella, Che cos’è la salute? Chirurgia, medicina, psicanalisi
- 11.25-11.45 Alberto Giacomelli, Resistenze. Riflessioni sul destino della ricerca estetica
- 11.50-12.10 Chiara Italiani, Antigone: la coscienza e la legge
- 12.15-12.30 DISCUSSIONE
- 12.30-14.00 PAUSA PRANZO
LA PSICANALISI, O SULLA LIBERTÀ DI FORMARSI
Presiede Marisa Galbussera - Modera Gabriele Dalla Barba
- 14.00-14.20 Luca Lupo, Per una genealogia dei tre compiti impossibili
- 14.25-14.45 Finizia Scivittaro, Fine e fini dell’analisi
- 14.50-15.10 Salvatore Pace, L’intrus. Il destino intrusivo della psicanalisi
- 15.15-15.35 Davide Natta, La giustizia come principio etico e la formazione degli analisti
- 15.40-16.00 Ettore Perrella, Sintesi e prospettive
- 16.00-17.00 DISCUSSIONE E CONCLUSIONE DEI LAVORI
PARTECIPAZIONE GRATUITA CON ISCRIZIONE OBBLIGATORIA
Event Venue & Nearby Stays
Centro congressi Guido Petter - Polo di Psicologia - PSICO 3, Aula B, Via Venezia 14, Padova, Italy
EUR 0.00






