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LA MASCHERA
Fiorella Infascelli (Italia, 1988)
durata 92’ formato DCP
Versione restaurata in 4K da Cinecittà Luce
Introduce il film Fiorella Infascelli
Nelle brume del Settecento veneto, un gentiluomo dissoluto insegue un’attrice attraverso una serie di maschere che gli nascondono il volto ma ne rivelano l’anima. Un corteggiamento impossibile dove l’identità si frantuma tra artificio e verità, mentre un giardino abbandonato attende di rifiorire. Una favola barocca sulla metamorfosi e sul coraggio di mostrarsi nudi dopo essersi nascosti troppo a lungo.
Con la sua opera prima, Fiorella Infascelli firma una gemma dimenticata del cinema italiano. Attraverso la tradizione della commedia dell'arte, l’autrice costruisce una riflessione sull’identità, dove il volto coperto diviene strumento di verità. Presentato nella sezione Un Certain Regard al 41º Festival di Cannes, La maschera dialoga con Casanova e Goldoni ma guarda anche a Rohmer, trasformando il costume d’epoca in una meditazione contemporanea sulla difficoltà di amare senza nascondersi.
con Helena Bonham Carter, Michael Maloney, Feodor Chaliapin Jr., Roberto Herlitzka
regia Fiorella Infascelli sceneggiatura Adriano Apra', Ennio De Concini, Fiorella Infascelli, Enzo Ungari soggetto Adriano Apra', Fiorella Infascelli, Enzo Ungari fotografia Acacio De Almeida montaggio Franco Malvestito scenografia Antonello Geleng musiche Luis Bacalov produzione Best International Film, Rai Due, Istituto Luce.
FILM D’AMORE E D’ANARCHIA
Sguardi femminili nel cinema italiano
La rassegna con cui esordisce il Nuovo Cinema Ateneo è un attraversamento del cinema italiano al femminile che rifiuta ogni etichetta rassicurante e mette in corto circuito amore e anarchia, sentimento e disobbedienza. Da Liliana Cavani e Lina Wertmüller fino alle voci più contemporanee, la rassegna disegna una mappa irregolare, fatta di salti nel tempo e forme che si contaminano: il melodramma che si fa politico, il musical che diventa ferita, il racconto intimo che si apre alla Storia. L’amore non è mai consolatorio, ma espone, incrina, mette in crisi. È un campo di forze dove si giocano identità, corpi, memoria, potere. E ogni film è un gesto che prova a scardinare un ordine sociale, narrativo, affettivo. Per cercare, ostinatamente, un’altra possibilità di essere, di guardare. In collaborazione con Cinecittà Luce, Film d’amore e d’anarchia. Sguardi femminili nel cinema italiano è un invito a lasciarsi attraversare da opere vive, imperfette, incandescenti.
Event Venue & Nearby Stays
Teatro Ateneo - Sapienza Università di Roma, 5 Piazzale Aldo Moro, Roma, Italy
EUR 0.00









