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Incontriamoci al Collegio Romano. La Biblioteca Maior si apre alla città
Rassegna a cura di Alfonsina Russo ed Edith Gabrielli
Il santuario di Apollo Hylates a Kourion, Cipro, e la politica orientale dell’imperatore Traiano
CICLO: Frontiere dell’archeologia. Scavi, musei e ricerca internazionale
RELATORE: Theodoros Mavrogiannis, professore di Storia antica, Università di Cipro
Il santuario dedicato ad Apollo Hylates e ad Apollo Cesare a Kourion fu ricostruito fra 100-101 e 113-114 d.C., grazie ad un intervento dell’imperatore Traiano tramite i suoi proconsoli Q. Laberius Iustus Cocceius Lepidus e Q. Caelius Honoratus. I santuari-oracoli di Cipro godevano di notevole fama internazionale. L’oracolo di Afrodite a Palaepaphos predisse l’ascesa al trono all’imperatore Tito durante la sua sosta a Cipro nel 69 d.C. Il santuario di Apollo Hylates, in cui veniva attribuito un culto velato a Traiano Cesare in vita, secondo predisposizioni venute da Roma, era connotato da un tempio prostilo tetrastilo che aveva i caratteristici capitelli nabataici. Questo particolare tipo di capitelli appare già a partire dall’età augustea nell’area del regno nabateo (Petra, Mada’in Shalih), nonché al regno di Erode il Grande (Masada). Ma si ripresenta con vigore e con maggior eleganza nella provincia romana d’Arabia dopo la sua creazione da Traiano nel 106 d.C. (Bostra, Gerasa, Si-Hauran). La loro diffusione in un’area che da Cipro arriva sino alla penisola arabica connota l’omogeneità della cultura dello spazio medio-orientale e suggerisce la nuova organizzazione globale dell’Arabia e della Giudea voluta dall’imperatore Traiano, nel senso di un’annessione all’Impero dell’Arabia adquisita e non capta, quindi redacta in formam provinciae. Si tratta di un progetto che risale, come si cercherà di dimostrare da Gerasa, alla politica di Vespasiano in Siria e in Giudea e alle stesse dichiarazioni di Augusto nelle Res Gestae XXVI 5.
Biografia
Theo Mavrogiannis, nato a Corfù, ha studiato Lettere classiche all’Università di Perugia. Si è laureato con Filippo Coarelli con una Tesi su Pergamo attalide e Roma repubblicana. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Germania, a Freiburg, in Storia antica e Archeologia Classica (summa cum laude), con Hans Joachim Gehrke. È stato eletto Professore Ordinario di Storia antica alla University of Cyprus nel 2018. Ha scritto 70 saggi e articoli in cinque lingue e quattro monografie. Ha partecipato a numerosi Convegni e ha dato Conferenze in molte Università europee. In italiano è autore di una Guida archeologica della Grecia, in collaborazione con Mario Torelli, e di una Memoria dell’Accademia dei Lincei sul commercio degli schiavi in età ellenistica.
Frontiere dell’archeologia. Esperienze a confronto
A cura di Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura
Il ciclo è dedicato alla ricerca archeologica contemporanea. L’iniziativa mette a confronto specialisti impegnati in contesti geografici e istituzionali differenti, entro e fuori dall’Italia.
Ogni incontro presenta un caso specifico: il pubblico potrà così entrare nel merito delle singole ricerche, seguendone obiettivi, metodi e risultati.
Allo stesso tempo sarà possibile comprendere vuoi le differenze di approccio legate ai contesti operativi e alle tradizioni scientifiche, vuoi le convergenze metodologiche e le pratiche condivise.
Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna:
vive.cultura.gov.it
Event Venue & Nearby Stays
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, 27 Via del Collegio Romano, Roma, Italy
EUR 0.00









