About this Event
Gli Archivi Valerio e Camilla Adami presentano un incontro dedicato al ruolo del corpo nella ricerca artistica dei due pittori, proponendo un confronto tra due visioni autonome ma complementari che permette di restituire una visione del corpo come territorio di esplorazione. Per Valerio Adami il corpo è luogo di pensiero, struttura entro cui la linea chiusa organizza e interpreta la realtà, offrendo una lettura complessa dell’identità, invece, per Camilla Adami il corpo è materia pulsante, esperienza sensibile, spazio in cui si riflettono
le ferite della natura e le reazioni istintive dell’essere vivente; un corpo che si espande nell’ambiente, nei suoi elementi fino a fondersi con essi.
Nell’opera di Valerio Adami si parte dal corpo scomposto ed enigmatico degli esordi, alla sua trasformazione in figura psicologica e “classica” degli anni ottanta, fino alla visione frammentata nei ritratti e negli autoritratti più recenti. Nella poetica di Valerio Adami, la figura non è mai semplice rappresentazione: si fonde e si sovrappone ad oggetti , paesaggi e riferimenti culturali, restituendo un’immagine dell’essere umano complessa e stratificata. Di segno diverso, ma altrettanto radicale, è la ricerca di Camilla Adami, che pone al centro della propria pratica la fisicità come esperienza primaria. Nelle sue opere il corpo non è rappresentato come forma idealizzata, ma come superficie viva, carica di energia. I volti e i corpi nudi che popolano la sua produzione ci impongono il suo universo contrastato e provocatorio attraverso una pittura che insiste sulla pelle, sulle pieghe e sulle zone di ombra creando una superficie che testimonia ciò che ha vissuto e ciò che la anima.
Attraverso una selezione di dipinti, disegni e materiali d’archivio il visitatore sarà guidato in un’indagine sulle sue metamorfosi e sugli approcci che hanno guidato i due artisti
Event Venue & Nearby Stays
Archivio Valerio Adami, 9a Via Tiziano, Milano, Italy
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