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Quando Paolo Fresu mi ha proposto di portare, a Time In Jazz 2026, un tributo dedicato a Miles Davis, in occasione dei cento anni dalla nascita, mi sono preso un tempo di riflessione, trattandosi di un musicista di enorme caratura e che molto ha contribuito allo sviluppo della musica del ** secolo, affinché arrivasse “l’idea giusta”, in modo da poterlo omaggiare senza rischiare di farne una brutta copia o snaturare la mia visione della musica.La prima cosa su cui mi sono focalizzato è stata la grande lezione di libertà e coerenza che Miles ci ha insegnato e lasciato in eredità. Considero Davis uno dei pochi musicisti, se non l’unico, capaci di cavalcare diverse correnti del Jazz senza mai alterare la propria poetica espressiva. Questa sua caratteristica mi ha sempre colpito molto, ed è seguendo questa linea che ho cercato di costruire l’intero percorso – mettendo insieme arrangiamenti di brani davisiani, che vanno da Solar a Tutu, passando per pietre miliari come Milestone, Blue In Green e So What, alternati a mie composizioni (Around Four, Andalusia, Lo Sciamano, Sunrise, Blue Miles) a lui ispirate. Nel lavoro compositivo ho cercato di elaborare alcuni frammenti tematici, derivati da brani del trombettista statunitense e ne sono scaturiti pezzi con forti componenti ritmiche melodiche, attraverso le quali il mio quintetto muoverà l’intero quadro sonoro. (Giovanni Falzone)
Libera Band nasce con il desiderio di formare un gruppo che abbia al centro la libertà, ossia la capacità di sapersi muovere su ambiti e territori musicali diversi, sia a livello creativo, nello sviluppare in modo autentico il materiale compositivo attraverso “finestre di libertà” che mettano in risalto le qualità e le peculiarità di ciascun elemento del gruppo, sia nella capacità esecutiva, in modo da valorizzare anche il più piccolo dettaglio compositivo.
In un momento storico così delicato, la parola “Libera” è una scelta ben precisa e fortemente voluta. Ho cercato di mettere insieme un “microcosmo” di persone, che stimo sotto diversi aspetti, rapportandolo ad un “mondo ideale” dove mi piacerebbe abitare: senza barriere di genere, senza colonizzatori, senza oppressori, senza ricchezza spropositata che offende la fame e la dignità altrui. In parole semplici: un mondo libero capace di agire nella libertà così come nelle regole, nella responsabilità, nella bellezza, nell’ascolto e soprattutto nel rispetto di tutti. Fanno parte di questo progetto giovani musicisti di talento, tutti Under 30, di grandissima sensibilità, con i quali ho instaurato, fin da subito, un rapporto di complicità ed intesa musicale, grazie alla loro curiosità e alla loro capacità di muoversi in diversi ambiti creativi.
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Info & Tickets www.bluenotemilano.com
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Blue Note Milano, Via Pietro Borsieri, 37,Milan, Italy, Milano
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