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L’intervento intende interrogare il regime di presenza degli esseri sottili, liminali e non umani che popolano il folklore himalayano, assumendo come fuoco d’indagine non tanto il ritualismo multireligioso — indù, buddhista o animista — che innerva questo cruciale crocevia culturale, quanto piuttosto la densa costellazione di spiriti, presenze ed entità che abitano il cosmo sciamanico locale. Le loro voci plurali, che nell’attuale stagione di riemersione e ridefinizione delle identità etniche sembrano riacquistare nuova intensità, offrono una via d’accesso privilegiata alla comprensione del legame profondo che unisce gli abitanti della montagna a una Natura ancora esperita come animata, selvaggia, indomita e sensuale. In tale orizzonte cosmologico, anche il ghiaccio e la neve si manifestano come presenze vive: parlano agli sciamani dei popoli indigeni, narrano l’alternarsi delle stagioni, restituiscono le onomatopee di animali e vegetali e rendono udibile la voce di un ambiente attraversato da trasformazioni radicali. Entro questa cornice, le leggende che circondano misteriose sparizioni presso alcuni villaggi dischiudono un complesso dispositivo semiotico, nel quale le creature dell’immaginario fantastico non si configurano come meri relitti del meraviglioso, bensì come figure cognitive capaci di mediare la relazione tra umano e non umano. In prospettiva epistemologica, esse concorrono infatti a riequilibrare i rapporti tra l’essere umano e il mondo circostante, restituendo alla narrazione una funzione insieme conoscitiva, ordinatrice e critica. Lo studio si fonda su dati etnografici raccolti tra gruppi ādivāsī/janjāti della dorsale himalayana centrale, in Nepal, e orientale, in Arunachal Pradesh (India), aprendosi infine a una possibile lettura comparativa con altre culture delle terre alte.
Con Stefano Beggiora, PhD in Civiltà dell'India e dell'Asia orientale.
Professore associato di Storia dell'India, Letteratura Hindi, Environmental History and Humanities of India ed Etnografia dello sciamanesimo presso il Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Specializzato nello studio dello sciamanesimo asiatico, ha svolto oltre vent'anni di ricerca tra popolazioni indigene e minoranze etniche principalmente del subcontinente indiano. Ha pubblicato diversi libri e articoli scientifici sulla storia e le religioni delle comunità native ( ādivāsī ) dell'India, ma anche sui diritti umani delle minoranze, sulla politica contemporanea, sull'economia e sulle relazioni internazionali in Asia. Attualmente è direttore della collana STRADE dedicata agli studi antropologici e religiosi, edita da Franco Angeli a Milano, e della rivista scientifica internazionale Lagoonscapes, The Venice Journal of Environmental Humanities.
Event Venue & Nearby Stays
MUDEC • Museo delle Culture, 56 Via Tortona, Milano, Italy
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