About this Event
Negli ultimi anni è emersa una tendenza sempre più evidente: un numero crescente di professionisti italiani del settore bar sceglie di costruire la propria carriera all’estero. Questo fenomeno non è guidato soltanto dalla ricerca di migliori opportunità economiche, ma anche da un bisogno più profondo di riconoscimento, crescita professionale e confronto internazionale.
L’Italia è da sempre una culla di talento, cultura e ospitalità. Il nostro approccio al servizio, l’attenzione al dettaglio e la sensibilità estetica rappresentano elementi distintivi che il mondo continua ad apprezzare. Eppure, paradossalmente, molti di questi stessi professionisti trovano all’estero ambienti più strutturati, meritocratici e orientati all’innovazione.
All’estero, lavorare nel settore bar è sempre più considerato una vera e propria professione, con percorsi di carriera definiti, investimenti costanti nella formazione e un riconoscimento concreto delle competenze. In Italia, invece, persistono ancora alcune rigidità: una crescita professionale spesso poco strutturata, una valorizzazione economica non sempre adeguata e, talvolta, una certa resistenza al cambiamento.
Questo “esodo” non dovrebbe essere visto solo come una perdita, ma anche come un’opportunità. I professionisti italiani all’estero diventano ambasciatori di un patrimonio unico, contribuendo a diffondere la cultura dell’ospitalità italiana nel mondo. Allo stesso tempo, il loro percorso rappresenta una fonte di ispirazione e un potenziale ponte per innovare il sistema italiano.
La vera sfida oggi è trasformare questo movimento in un dialogo attivo: creare connessioni tra chi è partito e chi opera in Italia, favorire il ritorno e la circolazione delle competenze, investire concretamente nella formazione e costruire un settore più sostenibile, dinamico e attrattivo per le nuove generazioni.
“In recent years, an increasingly evident phenomenon has emerged: many Italian professionals in the bar industry are choosing to build their careers abroad. This is not only a search for better economic opportunities, but also a deeper need for recognition, growth, and international exchange.
Italy has always been a cradle of talent, culture, and hospitality. Our approach to service, attention to detail, and aesthetic sensitivity are distinctive elements that the world recognizes. Yet, these same professionals often find more structured, meritocratic, and innovation-oriented environments outside national borders.
Abroad, work in the bar industry is increasingly regarded as a true profession, with clear career paths, investment in training, and concrete recognition of skills. In Italy, however, some rigidities still persist: less structured career development, not always adequate financial recognition, and, at times, resistance to change.
This “exodus” should not be seen only as a loss, but also as an opportunity. Italian professionals working abroad become ambassadors of a unique body of knowledge, helping to spread Italian hospitality culture around the world. At the same time, their journey represents a source of inspiration and a potential bridge to innovate the Italian system.
The real challenge today is to turn this movement into a dialogue: to create connections between those who have left and those working in Italy, to encourage the return of skills, to invest in training, and to build a more sustainable and attractive sector.”
Event Venue & Nearby Stays
Piano 35 lounge bar, Corso Inghilterra, Torino, Italy
EUR 0.00











