About this Event
CONCEPT NOTE
PROGRAMMA DETTAGLIATO
1. Background e traiettoria di Ecorà
Ecorà nasce come uno spazio ibrido e generativo, capace di mettere in relazione mondi che raramente dialogano in modo strutturato: movimenti climatici, organizzazioni della società civile, sindacato, comunità scientifica e attori politici. Nelle sue precedenti edizioni, Ecorà si è progressivamente affermato come un laboratorio di fiducia, costruendo un terreno comune tra attivismo e istituzionalità, tra urgenza climatica e capacità di proposta.
Se i primi atti hanno avuto la funzione di aprire il dialogo e riconoscere la complessità della crisi ecologica e sociale, le edizioni successive hanno consolidato una metodologia basata sull’ascolto, sul confronto intergenerazionale e su approcci partecipativi ispirati anche al Talanoa Dialogue. Questo percorso ha permesso di passare dalla denuncia alla co-costruzione, dalla frammentazione alla convergenza.
Ecorà oggi si configura come uno spazio credibile e riconosciuto, capace di attrarre attori diversi e di produrre riflessione politica e culturale. Tuttavia, resta una sfida aperta: ampliare ulteriormente la partecipazione, rafforzare le connessioni tra reti e tradurre il dialogo in azione trasformativa.
2. Razionale dell’Atto IV
In un contesto segnato da crisi multiple – climatica, sociale, democratica – il rischio dominante è quello della paralisi: ecoansia, disillusione e polarizzazione. Tuttavia, segnali di cambiamento emergono: innovazioni sociali, pratiche territoriali, nuove forme di cooperazione tra cittadini e istituzioni.
Ecorà Atto IV si colloca in questo spazio intermedio, dove la crisi non è negata ma diventa leva per l’azione. Il titolo “Eppur qualcosa si muove” richiama la necessità di riconoscere e rafforzare questi segnali, trasformandoli in traiettorie condivise.
Il focus di questa edizione è duplice:
- Rimettere la scienza al centro, non solo come fonte di conoscenza ma come strumento di orientamento collettivo e decisione democratica;
- Costruire una narrativa positiva e attivante, capace di superare l’ecoansia e promuovere ecosperanza e azione concreta.
In questo senso, Ecorà Atto IV vuole essere uno spazio di transizione culturale: dalla consapevolezza alla responsabilità, dalla frammentazione alla convergenza, dalla paura alla possibilità.
Ecorà Atto IV si vuole ispirare quest’anno al framework del Lavoro che Riconnette sviluppato da Joanna Macy, che propone un percorso trasformativo in quattro fasi: partire dalla gratitudine come presa d’atto, onorare il dolore per il mondo e il valore delle crisi, vedere con occhi nuovi e andare avanti.
Questo approccio offre una chiave fondamentale per affrontare la crisi climatica non solo come problema tecnico o politico, ma come esperienza esistenziale e collettiva. Il passaggio dall’ecoansia alla speranza attiva – intesa non come ottimismo passivo, ma come scelta consapevole di agire – diventa così un asse portante dell’intera edizione.
3. Obiettivi
Obiettivo generale Rafforzare Ecorà come piattaforma di dialogo e co-progettazione tra attori sociali, scientifici e politici per accelerare una transizione ecologica giusta e partecipata.
Obiettivi specifici
- Promuovere una comunicazione efficace e accessibile della scienza climatica
- Attivare percorsi di “transizione positiva” che trasformino ecoansia in azione
- Rafforzare le connessioni tra reti e movimenti (es. Climate Social Forum, Climate Pride, Italia Impossibile)
- Mettere in dialogo pratiche concrete (es. comunità energetiche) con visioni politiche
- Esplorare il ruolo dell’arte e della cultura nella costruzione di immaginari trasformativi
- Approfondire strumenti legali e istituzionali, incluse le climate litigations
4. Assi tematici e tavoli di lavoro
L’evento si articolerà in tavoli tematici interconnessi, pensati come spazi di confronto e co-produzione.
1. Scienza al centro
Come comunicare efficacemente la scienza e renderla leva di cambiamento sociale e politico. Focus su credibilità, accessibilità e ruolo dei media.
2. Consumo di suolo e territorio
Analisi critica delle trasformazioni territoriali e delle politiche urbanistiche, con particolare attenzione al ruolo delle città.
3. Transizione positiva
Dall’ecoansia all’ecosperanza: costruire narrazioni e pratiche che abilitino l’azione. Focus su comunità energetiche e iniziative dal basso
4. Salute e impatti sui bambini
Relazione tra crisi climatica, inquinamento e salute, con attenzione alle fasce più vulnerabili.
5. Arte e scienza
Il ruolo dell’arte come linguaggio capace di rendere visibile e comprensibile la crisi ecologica.
6. Aspetti legali e climate litigations
Strumenti giuridici emergenti per la tutela dei diritti ambientali e climatici.
5. Metodologia
Ecorà Atto IV si basa su un approccio partecipativo e dialogico che integra:
- Tavoli tematici facilitati
- Momenti di restituzione collettiva
- Tavola rotonda tra associazioni e movimenti
- Confronto diretto con decisori politici
La metodologia mira a superare la logica del convegno tradizionale, favorendo invece la costruzione di relazioni, fiducia e visioni condivise.
6. Output attesi
- Rafforzamento della rete Ecorà e ampliamento della partecipazione
- Produzione di raccomandazioni condivise
- Attivazione di nuove collaborazioni tra attori
- Maggiore integrazione tra scienza, attivismo e policy
Costruzione di una narrativa pubblica positiva e mobilitante
Event Venue & Nearby Stays
CGIL MILANO - Camera del Lavoro Metropolitana, 43 Corso di Porta Vittoria, Milano, Italy
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