About this Event
L’attività artistica e letteraria di Apachončič si lega a doppio filo al suo attivismo sociale, pacifista e femminista, come dimostrano le numerose iniziative a cui ha preso parte sia in Russia, sia all'estero.
Lo stigma di “agente straniero” e il conseguente esilio volontario l’hanno portata a stravolgere la propria esistenza: da docente di russo, impegnata per l’integrazione dei migranti, si è trovata invece a dover imparare la lingua dei suoi paesi di adozione, il georgiano e, attualmente, il tedesco.
Nei racconti l’autrice narra con profonda (auto)ironia alcuni episodi della sua vita passata (dall’infanzia in Kamčatka fino alle perquisizioni subite a San Pietroburgo), accomunati dalla quotidiana e assurda collisione del cittadino russo con – o contro – lo Stato.
La sua opera più recente, La disertrice, è un romanzo epistolare sul periodo trascorso in Georgia, paese-libro che la protagonista e mittente delle lettere prova a decifrare, come cerca di fare con la nostalgia e il senso di sradicamento dell’emigrazione. La struttura, la presenza di un sommario per ogni lettera, fanno de La disertrice un delicato omaggio del XXI secolo allo Zoo di Viktor Šklovskij che, più di cento anni fa, tratteggiava la condizione dell’émigré nella Berlino del dopoguerra. Il volume racchiude anche le risposte di Anja, la destinataria delle lettere, presentate al lettore in formato musicale, grazie a un QR-code, che rende la lettura de La disertrice un’esperienza immersiva originale.
La prosa di Apachončič è evocativa, vivida, puntellata da una giocosa leggerezza, ma è anche segnata dallo scontro con la asperità della realtà russa e dell’esilio che lasciano ecchimosi (figurate ma anche letterali) sulla pelle e sulla storia dell’autrice.
Organizzato da Roma Tre - Dip.to di Lingue, Letterature e Culture straniere, ABRA, CCO , Casa Internazionale delle Donne e CCCP.
Event Venue & Nearby Stays
Casa Internazionale delle Donne, 19 Via della Lungara, Roma, Holy See (Vatican City)
EUR 0.00







