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IL CONCERTO DI PASQUA avrà luogo la vigilia della Domenica delle Palme, sabato 28 marzo alle ore 21,15. Protagonista sarà la musica per coro, organo, ottoni e timpani, tipica del repertorio francese di fine ‘800.Protagonisti saranno il CORO, ORGANO, OTTONI e TIMPANI FABIO DA BOLOGNA, diretti da ALESSANDRA MAZZANTI. All'organo sinfonico KIM FABBRI, all'organo del coro GIACOMO VIGNALI, timpani GIANNI DARDI.
Il concerto si aprirà con la grandiosa Messe solennelle in do diesis minore op. 16 di LOUIS VIERNE per coro, 2 organi, ottoni e timpani. Nella storia della Messa solenne, l’opera di Vierne viene dopo quelle di Liszt, Gounod, Bruckner e Widor. Essa chiude per così dire un periodo, e non sembra però aprirne un altro. Dopo il Motu Proprio di Pio X, il gregoriano ritrova in effetti il suo impiego per le preghiere dell’Ordinario; i canti nelle lingue volgari, i salmi, sostituiscono nel culto la messa polifonica e nel ** secolo troveremo solo alcuni tentativi isolati di comporre messe a più voci di Faurè, Ropartz e Caplet.
La Messe solennelle nasce per la Basilica di Notre-Dame dove un grande organo posto sulla tribuna sostituisce l’orchestra, ed il coro, posto molto lontano da esso, viene sostenuto da un organo di piccole dimensioni.
Estremamente romantico nello spirito, Vierne rimane un classico nelle sue architetture musicali: infatti ogni brano della Messa, Kyrie, Gloria, Sanctus e Agnus Dei, si divide formalmente in tre parti. La bella tonalità scelta è quella di do# minore, da cui Vierne riesce a trarre tutte le sue possibilità emotive e la forza di commuovere.
Sempre di VIERNE verrà eseguita l'Ave Maria, un brano liturgico di piccole dimensioni per solo coro e organo in grado di farci scoprire tutte le diverse sfaccettature della personalità di Vierne e la sua evoluzione di artista. Composta all’età di vent’anni, somma elementi cromatici ed enarmonici con elementi modali, traendone un effetto molto suggestivo, intimo ed interiore.
Di VIERNE verrà quindi eseguito un brano per solo organo, ottoni e timpani, la Marche triomphale op. op. 46. Scritta nel 1921, rivela l’aspetto più virile e grandioso della mano di Vierne. Egli oppone alle trombe e ai tromboni un organo che si presenta con accordi massicci e a volte sincopati, in un brano tripartito con all’interno episodi in forma di canone. Potenza e brillantezza della scrittura testimoniano la volontà dell’autore di dominare una strumentazione apparentemente insolita e piegarla alle esigenze di una ferrea disciplina.
Seguirà il mottetto per coro e grande orchestra Près du fleuve étranger di CHARLES GOUNOD. Come già era successo a Palestrina ed altri maestri dei secoli scorsi, Gounod fu conquistato dalla potenza drammatica del salmo 136 che è la fonte d’ispirazione per questo brano musicale. Gli ebrei deportati stanno sulle rive dei fiumi di Babilonia profondamente provati dall’esperienza dell’esilio; completamente muti, hanno appeso i loro strumenti ai salici della riva e non possono pensare ad altro che alla patria lontana. Il quadro musicale, ricco di coinvolgimento emotivo, è caratterizzato da straordinarie atmosfere timbriche.
La versione presentata in questo concerto sarà una trascrizione per coro, organo, ottoni e timpani di Alessandra Mazzanti.
Il concerto si chiuderà con il Salmo 150 di CÉSAR FRANCK, “Alleluia, louezle Dieu, caché dans ses saints tabernacles” (“Alleluja, Lodate Dio, lodatelo nel suo santuario”)
Franck fu considerato uno dei maggiori organisti del suo tempo ed ebbe tra i suoi studenti anche D 'Indy e il giovane Debussy. Il suo personalissimo linguaggio, caratterizzato da arditi procedimenti contrappuntistici e una sensualità timbrica del tutto particolare, è la felice sintesi tra una profonda influenza dei classici come Bach e la naturale attrazione per le esperienze tardo romantiche.
Il Salmo 150, composto nel 1888, originale per coro, organo e orchestra, verrà presentato in una versione per coro, organo ottoni e timpani di Alessandra Mazzanti.
Dopo un’introduzione in pianissimo che crea un clima di misteriosa attesa, caratterizzata da un tema che viene presentato dal basso dell’organo e ripreso in canone tra le voci superiori, entra il coro con la parola “Alleluia”: prima bassi e contralti in pianissimo a cui rispondono tenori e soprani in mezzoforte. Dopo questo richiamo fra le voci entra l’intero coro in fortissimo.
Segue una melodia dolce e suadente che presenta il Salmo in un’alternanza di piani e di forti fino al finale dove, sulla parola “Alleluia” l’intero coro si spiega in un fortissimo conclusivo.
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Event Venue
Basilica - Parrocchia S. Antonio di Padova - Bologna, Via Jacopo della Lana, 4, 40137 Bologna BO, Italia, Bologna, Italy
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