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Claudio Paolini, direttore scientifico della Fondazione Roberto Longhi, torna alle Brevissime per la quinta lezione della stagione.
Questa la storia...
Nei giorni successivi alla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940, Firenze vede una serie di spettacolari interventi volti a proteggere il patrimonio artistico “dalle offese della guerra aerea”. Si tratta in realtà di dimostrare l’efficiente macchina organizzativa del governo, visto che nessuno pensa a possibili incursioni aeree sulla città, proprio in ragione dell’inestimabile patrimonio artistico che questa conserva e che non si pensa possa mai essere oggetto di distruzioni.
Al momento della seconda visita di Adolf Hitler a Firenze, il 28 ottobre 1940, la città si mostra così con un inedito volto fatto di casotti, dove le lastre di Eternit e di Eraclit sembrano promettere una ‘blindatura’ che in realtà garantisce una protezione molto limitata.
Quasi cessata l’attività dei cantieri nel corso del 1941, si riprende negli ultimi mesi del 1942 in risposta ai sempre più frequenti bombardamenti su varie città, questa volta con operazioni di rimozione e trasferimento delle opere, a interessare anche sculture di dimensioni imponenti.
Le previsioni si rivelano corrette: il 25 settembre del 1943 i bombardieri americani sganciano su Firenze un numero elevato di ordigni che solo in parte colpiscono l’obiettivo ferroviario prefissato, provocando distruzione e morte in una vasta zona compresa tra piazza delle Cure e piazza Oberdan. La città è oramai in balìa degli eventi e il facile credo dei fiorentini di essere immuni dalle disgrazie della guerra si è definitivamente spezzato: nessuno può dirsi salvo, nessuno può sentirsi assolto.
I biglietti delle lezioni sono acquistabili SOLO online.
Event Venue & Nearby Stays
Museo Stefano Bardini, piazza de' Mozzi 1, Firenze, Italy
EUR 5.00 to EUR 13.00







