About this Event
Statue, maschere e oggetti cerimoniali sono stati rubati e venduti sul mercato d’arte europeo, portati poi nei musei torinesi. Il saccheggio di opere d’arte ha portato ad una perdita significativa del patrimonio culturale per le comunità africane.
In dialogo:
Paolo Del Vesco - curatore per l’arta contemporanea e curatore della mostra dell’artista
Sara Sallam - artista-ricercatrice multidisciplinare, è cresciuta al Cairo, ora vive a Delft, nei Paesi Bassi. Lavora con immagini fisse e in movimento e pubblica libri fatti a mano.
Ledimo Moleleki - Direttore Youth Enrichment del Dipartimento dello Sport, delle Arti e della Cultura (in collegamento dal Sud Africa)
Conduce Karim Metref, giornalista
ll’interno della mostra “My Ancestors and I in Diaspora: Empathic Storytelling as Decolonial Healing”, due delle sue grandi opere: Un cerchio di sorelle infranto e Spostando sabbie, lasciando cicatrici.
La prima affronta l'estrazione di una centinaia di statue della dea Sekhmet, scolpite durante il regno di Amenhotep III, dal loro contesto originale in Egitto fino al loro trasferimento in Italia. In seguito ad un rituale eseguito al Museo Egizio, ha realizzato e attivato ventuno stampe cianotipiche che rappresentano le ventuno statue conservate nel museo.
Il collage Spostando sabbie, lasciando cicatrici reinterpreta il violento atto di ferire la terra per estrarre le ventuno statue di Sekhmet come l'inizio di innumerevoli scavi, culminati nella scoperta della tomba di Amenhotep III sulle montagne di Tebe.
Event Venue & Nearby Stays
Museo Egizio, 6 Via Accademia delle Scienze, Torino, Italy
EUR 0.00








