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Quale rapporto esiste tra gli italiani e l'uso dell'intelligenza artificiale per informarsi sulla salute? Meglio un medico in carne e ossa oppure il dottor IA? A queste domande risponde la ricerca "Salute artificiale - Analisi dell'uso di AI e ricerca digitale degli Italiani". La ricerca indaga, attraverso dati inediti raccolti su un campione rappresentativo della popolazione italiana e per la prima volta in Italia, come la rivoluzione digitale stia ridefinendo strutturalmente il rapporto di fiducia tra medici e pazienti.
Il rapporto, scritto da Antonio Preiti e realizzato dagli istituti di ricerca Sociometrica e FieldCare, nasce su incarico della Fondazione Italia in Salute e della Fondazione Pensiero Solido. Il progetto ha visto il coinvolgimento di un gruppo di lavoro composto da Federico Gelli, Antonio Palmieri, Antonio Preiti, Marina Deiana e Gianfranco Cataldi.
Lo studio non si limita a fotografare l'uso tradizionale di internet in ambito sanitario, ma evidenzia una rottura strutturale rispetto al passato: l'ingresso dell'intelligenza artificiale generativa nelle abitudini sanitarie quotidiane. La ricerca documenta come e quanto questi strumenti stiano trasformando il modo in cui gli italiani si informano sulla propria salute, Il rapporto rappresenta uno strumento essenziale per comprendere le nuove sfide del sistema sanitario nazionale nell'era dell'informazione algoritmica, analizzando in profondità come stiacambiando, in maniera spesso invisibile, il modo in cui le persone gestiscono la propria salute, con una dote di dati inediti di grande impatto.L'indagine mette in luce come la ricerca online "assedi" il momento della consultazione professionale,precedendolo o seguendolo, con dati davvero clamorosi.
Questo passaggio segna la transizioneverso una medicina “partecipativa”, dove l'informazione digitale diventa sia uno strumento di empowerment sia una potenziale fonte di disinformazione.La ricerca pone particolare accento sulla percezione dell'affidabilità delle informazioni online ed esamina i rischi concreti legati all'automedicazione e alla modifica autonoma delle terapie. Lo studio sottolinea come il dubbio, seppur legittimo, debba essere gestito all'interno della relazione medico-paziente e non in solitudine digitale.
Presenteremo la ricerca lunedì 2 febbraio alle 12, in Assolombarda (Via Pantano 9, Milano) in una conferenza stampa aperta al pubblico.
Partecipano:
• Prof. Fabrizio Pregliasco, Professore associato di Igiene Generale ed Applicata e Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva (Università degli Studi di Milano), Direttore Sanitario d’Azienda IRCCS Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano;
• Prof. Carlo Signorelli, Professore ordinario di Igiene Generale ed Applicata (Università Vita-Salute San Raffaele) e Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e MedicinaPreventiva;
• Dott. Federico Gelli, Presidente onorario – Fondazione Italia in Salute; Direttore Sanità Welfare e Coesione Sociale Regione Toscana;
• Dott.ssa Marina Deiana, CEO FieldCare, CFO & Co-founder Tecnasoft
• Avv. Maurizio Hazan, Presidente – Fondazione Italia in Salute; Partner Studio THMR Milano.
• Dott. Antonio Preiti, economista, docente (Università di Firenze) e fondatore/direttore di Sociometrica, autore del rapporto;
• Dott. Antonio Palmieri, Filosofo e comunicatore; Presidente della Fondazione Pensiero Solido.
Event Venue & Nearby Stays
Assolombarda • associazione delle imprese delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza, Pavia, 9 Via Pantano, Milano, Italy
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