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Le Baccanti di Euripide è un'opera straordinaria che esplora i confini tra razionalità e istinto, ordine e caos, umano e divino. La tragedia racconta il ritorno di Dioniso a Tebe per rivendicare il suo diritto di essere venerato come dio. Penteo, re della città, rifiuta di riconoscere la divinità di Dioniso e tenta di reprimere il culto orgiastico delle Baccanti, le donne tebane che, prese dal fervore dionisiaco, abbandonano la città per celebrare i loro riti sui monti. Il conflitto tra i due culmina in una catastrofe: Penteo, travestito da donna per spiare i riti segreti, viene scoperto e dilaniato dalle stesse Baccanti, tra cui sua madre Agave, accecata dalla furia divina.La mia regia intende spogliare la rappresentazione da ogni orpello superfluo per ricondurla all'essenza stessa del teatro: un incontro puro tra attori e pubblico. Questo allestimento si configura come un ritorno alle origini della sacralità del rito teatrale, perché Le Baccanti non è solo una tragedia, ma un rituale che esplora il mistero del divino e della natura umana.
La scena si fa spazio sacro, il corpo degli attori strumento primordiale di narrazione, la parola si intreccia con il silenzio e il suono per evocare, più che mostrare. Il pubblico non è semplice spettatore, ma parte integrante del rito, coinvolto in un'esperienza che mira a risvegliare quella dimensione arcaica e collettiva del teatro, nata come celebrazione comunitaria e catartica.
Attraverso la semplicità dei mezzi scenici e la centralità del corpo e della voce, questa messa in scena vuole riportare il teatro alla sua funzione originaria: un luogo in cui la finzione si dissolve per lasciare spazio a una verità condivisa, profonda e sacra.
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Event Venue & Nearby Stays
ZIMIHC theater Stefanus, Braziliëdreef 2,Utrecht, Netherlands
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