mercoledì 18 febbraio 2026, dalle ore 21 presso “Storie del vecchio Sud”, a Bari in via Buccari 120, ascoltiamo integralmente con suo artefice Michele Perruggini il CD intitolato “STAY HUMAN “, edito nel dicembre 2025 da Abeat Records e distribuito nei migliori negozi specializzati e nella sua forma “liquida” anche qui https://bfan.link/stay-human
Segue la presentazione del lavoro a cura del loro ufficio-stampa.
Dopo essere stato anticipato da due singoli, il 12/12/25 è uscito sulle principali piattaforme digitali, STAY HUMAN, il nuovo album di MICHELE PERRUGGINI, edito su CD da Abeat Records e distribuito nei migliori negozi specializzati.
Per il disco fisico: https://www.abeatrecords.com/music/shop/stay-human/
STAY HUMAN è la quarta raccolta di inediti del batterista e compositore barese Michele Perruggini, tutti pubblicati dalla stessa etichetta, con l’ausilio di alcuni fra i più noti e valenti musicisti del panorama jazz italiano ed oltre, per la maggior parte già nel precedente DISILLUSION (2023). Trattasi di Roberto Olzer al pianoforte, Yuri Goloubev al contrabbasso, Riccardo Bertuzzi alle chitarre, Guido Bombardieri al sax soprano e clarinetto e Dario Tanghetti alle percussioni, con la partecipazione in due tracce di Fausto Beccalossi alla fisarmonica.
STAY HUMAN è un concept album il cui tema è espresso a partire dal titolo: restare umani è un invito, una sfida ed una speranza in un mondo, quello attuale, in cui la tecnologia pare avviarsi a prendere il sopravvento sulle persone. A causa del dilagare dell’uso dei social media e dell’intelligenza artificiale, del progressivo impigrirsi delle masse, in aggiunta a politiche sempre più restrittive ed autoritarie, si rischia di perdere il senso della realtà e la capacità di autodeterminazione, fino a lasciarsi guidare da tecnocrazie, indifferenti ai reali bisogni umani.
“Mentre gli sviluppi della fisica quantistica, l’entanglement… ci indicano che siamo fatti di energia, amore infinito e collegati al Tutto, il sistema lavora incessantemente per separarci, attaccare la famiglia tradizionale, sminuire i valori umani e la spiritualità, sopprimere e sovvertire ogni cultura, smontare identità e tradizioni, nel tentativo di creare una massa confusa, informe e senza legami, incapace di pensiero critico e timorosa di dissentire, prona ad ogni indicazione che giunga dal potere.” Michele Perruggini
“Non è tanto restare vivi, quanto restare umani che è importante” George Orwell (dal suo celebre distopico romanzo “1984”)
Dubbi profondi ed esistenziali, quindi, hanno ispirato le dodici tracce dell’album, tutte firmate ed arrangiate da Michele Perruggini, che le descrive così:
01 THROUGH THE DARKEST STARS Un viaggio nell’infinito, in un luogo ipotetico in cui stelle alla fine del loro ciclo si trasformano in un buchi neri che possono condurci all’interno di universi paralleli e mondi inimmaginabili.
02 LOST SOULS -Secondo singolo- Per anime perdute intendo quelle che, per un qualunque motivo, hanno smarrito la propria natura e che, ad un certo punto della propria vita, risvegliate dal torpore e dall’illusione materiale che abbaglia, cercano con determinazione di ritrovarsi.
03 HYPNOSIS L’ipnosi è uno stato profondo che riporta alla luce ricordi che neppure immaginavamo di avere. Ci sono cassetti nella nostra mente che conservano esperienze che a volte continuano a determinare i nostri comportamenti, anche se non ne siamo coscienti.
04 STAY HUMAN -Primo singolo- Nell’era della comunicazione non verbale attraverso i social, in cui amicizia e approvazione sono rappresentati da un click sulla tastiera, senza alcuna interazione reale, e con l’arrivo prepotente della cosiddetta “intelligenza artificiale”, la vera sfida futura sarà rimanere umani.
05 BLACK WALTZ Il valzer, genere tipico della tradizione europea, elegante nel suo andamento, contaminato dalla forza pulsante della musica nera. Un ponte tra due culture diversissime, entrambe affascinanti e ricche di storia.
06 FACES Nel mondo dell’apparire di oggi dilagano ipocrisia e falsità. Persino i social invitano ad usare più profili per mostrare personalità diverse, in cui ognuno finge di essere ciò che non è, presentando solo fotogrammi di una vita perfetta che non esiste.
07 SHY FINGERS L’importanza e la sacralità del contatto: il vero legame che abbiamo con il Tutto. Tale verità è ben evidenziata dall’istinto che caratterizza il mondo animale e dai bambini che toccano tutto con curiosità e naturalezza per “sentire” ciò che li circonda. È grazie al contatto più intenso e sublime che si crea la magia della procreazione.
08 LONELY Si nasce soli, si vive soli, si muore soli. Sembra una frase dura, ma riflette semplicemente il fatto che nei momenti cruciali della vita bisogna necessariamente attingere solo dalle proprie forze.
09 DREAMLAND Esiste un mondo, che ognuno di noi sogna a modo suo, in cui tutto scorre per il verso giusto e dove ogni ferita scompare, in cui è bello rifugiarsi per ritrovare la propria essenza e serenità.
10 LITH È una specie di diminutivo di Lilith, la prima moglie di Adamo. In lei è racchiusa la ribellione, la trasgressione, la volubilità e il senso di libertà. Personaggio controverso affascinante e allo stesso tempo pericoloso, di cui si narrano tante storie.
11 NIGHT Il fascino e l’atmosfera della notte. La notte come avventura, mistero, ricerca di qualcosa. Può essere serena e riflessiva, passionale e intensa, o risvegliare inquietudini che vorremmo abbandonare…
12 ANCIENT SONG Il canto è una delle prime forme espressive. Ogni popolo conserva la ricchezza e l’identità delle proprie tradizioni attraverso canti antichi.
Formazione:
Michele Perruggini batteria
Roberto Olzer pianoforte
Yuri Goloubev contrabbasso
Riccardo Bertuzzi chitarre
Guido Bombardieri sax soprano e clarinetto
Dario Tanghetti percussioni
Fausto Beccalossi fisarmonica (tracce 3 e 9)
Lista dei brani
01. THROUGH THE DARKEST STARS
02. LOST SOULS
03. HYPNOSIS
04. STAY HUMAN
05. BLACK WALTZ
06. FACES
07. SHY FINGERS
08. LONELY
09. DREAMLAND
10. LITH
11. NIGHT
12. ANCIENT SONG
Registrato da Carlo Cantini @Digitube Studio di Grazie di Curtatone (MN) in febbraio/marzo 2025
Mixato e masterizzato da Stefano Amerio @Artesuono Recording Studios di Cavalicco (UD) in ottobre 2025
Foto di copertina: Michele Perruggini
Design: Marina Barbensi
Prodotto da Michele Perruggini per Abeat Records
Seguono degli estratti da alcune recensioni del lavoro.
“Un lavoro di ricerca, capace di interrogare il presente e di proporre una costruzione modulare che unisce rigore formale ed
immaginazione poetica.”
Francesco Cataldo Verrina (Doppio Jazz)
https://doppiojazz.it/wp/2025/12/12/stay-human-di-michele-perruggini-nel-solco-di-unetica-musicale-contemporanea-tratecnologia-ed-umanita-abeat-records-2025/
“… È la quarta raccolta di inediti di Michele Perruggini, batterista e compositore barese, e ancora una volta dimostra la sua capacità di trasformare riflessioni profonde in musica viva, capace di coinvolgere chi ascolta e di lasciare spazio a pause, dettagli e sfumature che parlano direttamente all’anima. …”
Luca Paoli
(Redapolis Music)
https://www.redapolismusic.com/2025/12/michele-perruggini-stay-human-jazz.html
“Il titolo si esplica in un celebre monito in epigrafe di George Orwell, tratto dal romanzo 1984 - «Non è tanto restare vivi, quanto restare umani che è importante» -, e Perruggini lo traduce in una drammaturgia sonora: jazz e punte d’avant-jazz, minimalismo come innesco e poi apertura melodica, sincera, mai compiaciuta.”
Livio Costarella
(La Gazzetta del Mezzogiorno)
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/icaro/1896820/stay-human-la-sfida-sonora-di-perruggini.html
“E’ un album che richiede tempo e attenzione, merce rara oggi, ma che ripaga con una profondità emotiva autentica.”
(Jazz in family)
https://www.jazzinfamily.com/recensione-michele-perruggini-stay-human/
“Stay Human” è un lavoro che stimola riflessioni sulle inquietudini contemporanee, ma che cerca anche di esorcizzarle: ben sviluppato tanto sul piano compositivo quanto su quello tecnico, è materiale prezioso per chiunque ami le forme più meditative ed eleganti del jazz.
Piergiuseppe Lippolis
(Music Map)
http://www.musicmap.it/recdischi/ordinaperr.asp?id=12113
“Stay Human” è un album ben realizzato con suoni sapientemente bilanciati, che assicurano che nessuno strumento prevalga sugli altri. Anche se la sua leggerezza potrebbe suggerire il contrario, l’album non è per tutti; tuttavia, ha il potenziale per sorprendere gli ascoltatori, specialmente quelli che, in età avanzata, scoprono di apprezzare questo tipo di musica sofisticata e ricca di sfumature.
Stefano Bonelli
(Tempiduri)
https://tempiduri.eu/michele-perruggini-stay-human/
“C’è una bella scoperta da fare, per chi arrivi solo ora alla sua musica, ed è la vena compositiva e poetica di Michele Perruggini.”
“Opera di solida costruzione ed efficace realizzazione a cura di un collettivo in grado di valorizzare con apporti evolutivi il lavoro del compositore, “Stay human” declina con personalità la definizione di progressive jazz.”
https://traccedijazz.com/2026/01/15/michele-perrugini-stay-humanabeat/
“Ritagliatevi un momento di relax, per poter apprezzare Stay Human ed il suo essere sofisticato e pregno di sfumature”
Elvira Speggio
(Musicalnews)
https://www.musicalnews.com/2026/01/18/stay-human-quarto-album-del-batterista-e-compositore-barese-michele-perruggini/
]a cura di Angelo Pantaleo[
Event Venue
Storie Del Vecchio Sud, Via Buccari, 120, 70124 Bari BA, Italy, Bari
BGN 0.00








